Scoprire Volterra

A Volterra  siamo andati innumerevoli volte ed è forse la città d’arte che meglio conosciamo in Toscana. Ci piace molto girovagare entro le sue rassicuranti mura: l’armonia delle sue costruzioni è contagiosa, si finisce per sentirsi parte della città anche solo dopo qualche ora. Forse è per questo che rimane nel cuore. La si vede fin da lontano, con le balze di fronte a minacciarla, solitaria, arroccata sulla cima di una alta collina che domina il paesaggio circostante, il tipico paesaggio toscano.

Volterra

Di solito lasciamo l’auto al parcheggio Vallebuona ed entriamo da Porta del Leone passando di fianco al teatro romano. Appena varcata la porta medievale si può svoltare a desta e percorrere il camminamento che passa sopra il teatro di cui rimangono solo diciannove file di sedute. Dietro la scena si intravedono i resti di un porticato di età claudia e di un edificio termale costruito tre secoli dopo, quando il teatro era ormai stato abbandonato o aveva un destinazione d’uso diversa. Seppure appena al di fuori delle mura medievali, il teatro fu poi dimenticato e ricoperto di rifiuti fino a che Enrico Fiumi non iniziò il suo scavo aiutato anche dai pazienti del Manicomio di Volterra (leggi anche : L’ex-ospedale psichiatrico di Volterra).

Sicuramente avrete visto teatri più grandi e meglio conservati ma vale la passeggiata, soprattutto alla fine del giro a Volterra, quando vi sorprenderà con il suo color bianco e la sua eleganza.Volterra

Da lì si può proseguire fino ad arrivare a Piazza dei Priori, la piazza principale di Volterra che fino al ‘200 era solo un prato vicino al Duomo e che poi fu edificata con gli alti palazzi del potere: il Palazzo dei Priori, il Palazzo Vescovile, Il Palazzo Incontri e il Palazzo Pretorio, di fronte al Palazzo dei Priori. La piazza, racchiusa da questi alti stabili in pietra, è ampia ed è molto suggestiva.

Da piazza dei Priori si arriva velocemente al Duomo e al Battistero, a pianta ottagonale, entrambi in stile romanico.

È bello perdersi per le stradine medievali, alzare la testa e vedere le case torri in alto sopra le nostre teste, ammirare ogni particolare. Da Piazza dei Priori si arriva facilmente alla Porta dell’Arco, la porta etrusca più famosa al mondo, che pur risistemata è ancora in piedi dopo decine di secoli (fu costruita probabilmente nel III secolo a. C.). È facilmente riconoscibile con le tre teste poste come decorazione: una sulla chiave di volta, e due laterali che per alcuni rappresentano Giove, Castore e Polluce, per altri sono la triade Giove-Uni-Menerva (divinità etrusche corrispondenti a Giunone e Minerva) Volterrae per altri ancora invece non sono teste umane ma di leone. Le mura sono bellissime ed è possibile seguirne il percorso per un po’, anche se purtroppo a causa delle piogge quest’inverno ne è crollato un tratto.

Le mura medievali hanno in parte ricalcato il percorso di quelle arcaiche etrusche. A pochi passi da piazza dei Priori si arriva in Piazza Martiri della Libertà, che può offrire solo una splendida vista che spazia fino al mare nelle giornate più nitide. Ed è subito palese come mai la scelta degli Etruschi cadde su questo colle e come mai la città dominò per secoli tutto l’entroterra e la fascia costiera. Nel periodo Etrusco Volterra (Velathri) era infatti una città molto importante soprattutto nel periodo ellenistico, dopo la sconfitta da parte dei greci delle città costiere.

Sulla Piazza dei Priori si affaccia anche l’Hotel dove soggiornò D’Annunzio. Proseguendo lungo la stradina che si arrampica sulla sommitàVolterra della collina si entra nel parco E. Fiumi, un bel giardino dove ci si può rilassare sdraiati o seduti sotto qualche albero e una volta ristorati si può proseguire visitando il piccolo Parco Archeologico dell’Acropoli, al prezzo di 2 euro. In realtà vi consigliamo di guardare da fuori, poiché entrando non è che si veda molto di più. Dei templi infatti rimangono solo le fondazioni e una bella pedana di accesso. Inutile dire che anche qua la vista è bellissima e possiamo solo immaginare come dovevano apparire questi templi colorati che davano le spalle al mare scintillante in lontananza. Facendo il giro del parco si può scendere dalla parte del Carcere Criminale che è nella Fortezza Medicea e proseguire passeggiando nelle viuzze della cittadina. Non ci si stancherebbe mai, credetemi.

Ci sono molti negozi che vendono oggetti in alabastro, materiale che storicamente viene lavorato nella zona.

Bellissimo il Museo Guarnacci e il Museo Diocesiano di Arte Sacra. Interessante ma molto piccolo l’Ecomuseo dell’Alabastro.

Un sito molto utile per trovare informazioni e suggerimenti su Volterra e il suo territorio è sito di Volterracity: www.volterracity.com.

Non lontano si trova il Masso delle Fanciulle.Volterra.

Volterra

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