L’abbazia di Vallombrosa e la sua foresta incantata

Adagiata alle pendici del Pratomagno, collocata scenograficamente in mezzo ad una foresta di abeti bianchi e faggi, l’abbazia di Vallombrosa ha un che di poetico, completamente immersa in un ambiente quasi incantato, pieno di quiete e calma, dove la natura riesce ad esprimere tutta la sua bellezza.L'abbazia di Vallombrosa e la sua foresta incantata

L’abbazia di Vallombrosa e la foresta che le si estende tutt’attorno sono unite da un profondo legame: se è vero infatti che quando nel 1009 Gualberto giunse in questi luoghi, allora chiamati Acquabona, e si fermò presso un vecchio romitorio, i boschi già svettavano rigogliosi verso le cime più alte del Pratomagno, si deve considerare che fu proprio grazie all’interesse e alle cure dei monaci se la foresta continuò a crescere lussureggiante e florida. I monaci infatti traevano una parte importante delle risorse per il sostentamento dell’abbazia proprio dalla vendita dei lunghi tronchi degli abeti, che servivano per restaurare i grandi palazzi fiorentini.

NELLE VICINANZE SI TROVA: IL PRATOMAGNO

L'abbazia di Vallombrosa e la sua foresta incantataLa foresta di Vallombrosa è incredibile: i fusti degli alberi, altissimi, costeggiano le strade e ricoprono i versanti, proprio qui si trovano alcuni tra gli alberi più alti d’Italia. Dal 1977 la foresta è Riserva Naturale Biogenetica.

L’abbazia nacque come abbiamo precedentemente accennato grazie al monaco Gualberto che fondò una comunità monastica basata sul rispetto della regola benedettina. L’aspetto attuale è quello del XV secolo. Anche se nel 1529, a seguito dell’assedio di Carlo V, la torre orientale fu alzata per meglio custodire arredi e manoscritti preziosi.

L'abbazia di Vallombrosa e la sua foresta incantataL’aspetto attuale ricorda un po’ un castello, dominato dalla torre medievale e dal campanile. All’interno dell’Abbazia sono conservati un bassorilievo robbiano e quindici tele di Ignazio Hugford nel refettorio, oltre che un bel coro ligneo.

Subito all’esterno del muro di cinta si trova la vasca che serviva ai monaci per l’allevamento di trote e la produzione del ghiaccio.

All’interno del Monastero si trova anche un’Antica Farmacia, dove oggi è possibile acquistare cioccolate, tisane, liquori, miele, marmellate e creme.

Poco distante dal Monastero c’è un bellissimo pratone verde, circondato da abeti secolari dove è possibile distendersi a prendere il sole, giocare e trascorrere il resto della giornata (una zona del pratone è attrezzata per fare le grigliate).

 

L'abbazia di Vallombrosa e la sua foresta incantataGli amanti delle camminate possono anche decidere di seguire il Circuito delle Cappelle, un breve percorso di trekking (4,5 km) che conduce alle cappelle che riguardano la vita di Gualberto.

Purtroppo noi ad aprile abbiamo trovato chiuso il Museo Dendrologico, gli Arboreti Sperimentali e l’Orto Botanico.

Per ammirare il monastero dall’alto, in tutto il suo splendore vi consigliamo di salire lungo la strada per un centinaio di metri fino ad arrivare al Centro Didattico il Paradisino, dalla terrazza si gode di un ottimo panorama!

Clicca sulle foto per ingrandirle.

 

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