Siti archeologici da vedere in Tunisia

La Tunisia è molto conosciuta per il suo mare azzurro, per le medine caratteristiche e per i classici paesini dai colori bianco e azzurro,meno per gli interessanti siti archeologici. Noi ne abbiamo visitati alcuni.

Siti archeologici da vedere in Tunisia

Di seguito troverete i siti archeologici che abbiamo visitato durante il nostro viaggio in Tunisia (l’itinerario lo trovate qui):

Cartagine, porto punico
  • Cartagine: a pochi chilometri da Tunisi, sulla collina di Byrsa sono visitabili i resti di una delle più grandi città del mondo antico. Fondata dai fenici e poi conquistata dai romani che la rasero completamente al suolo e la ricostruirono, fu nuovamente distrutta e costruita per la terza volta dai vandali. Oggi, tra le belle ed eleganti ville più o meno moderne, si trovano l’acropoli, una struttura in stile gotico realizzata dai francesi nel 1884 e dedicata a San Luigi, l’anfiteatro romano che poteva contenere fino a 15 mila persone e di cui oggi è visibile soltanto il parco a forma ellittica, le cisterne di La Malga, che costituivano la grande riserva idrica di Cartagine e in cui vi convogliavano le acque provenienti dalla montagna Zaghouan, grazie ad un lungo acquedotto; il teatro romano, quasi interamente ricostruito e sede di un festival internazionale, le terme di Antonino, di cui restano soltanto le fondamenta, i porti punici, di cui rimane visibile soltanto la forma, il Santuario di Tophet (che noi non abbiamo visto), luogo sacrificale e di sepoltura dedicato alle divinità Baal Hammon e Tanit ed il Museo di Cartagine, dove sono visibile bellissimi mosaici, antiche maschere dipinte su uova di struzzo, rasoi, lampade, biberon ecc. Cartagine si raggiunge facilmente con la linea TGM, si può scendere a varie fermate in corrispondenza dei siti di interesse, non tutti i luoghi però sono collegati con la TGM, è necessario pertanto camminare parecchio ed avere a disposizione almeno mezza giornata (meglio se un giorno intero). Noi abbiamo scelto di vedere soltanto alcuni monumenti, per non affaticare troppo Adele.
  • El Jem, conosciuta nei libri di storia come Thysdrus, antica città romana famosa per la produzione d’olio, sorse sui resti di un villaggio punico risalente al III secolo a. C.. Oggi El Jem è nota per il famoso anfiteatro, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. L’anfiteatro di El Jem era il terzo più grande anfiteatro dell’Impero Romano, aveva tre ordini di gradinate e si ritiene potesse contenere fino a 30000 spettatori. Fu costruito tra il 203 d. C. e il 238 d. C., molto probabilmente da Gordinao, proconsole africano, con la pietra delle cave di Sullectum. Tutt’oggi è possibile camminare e salire sulle gradinate oltre che passeggiare per i cunicoli sotterranei in cui venivano tenuti i gladiatori e gli animali in attesa che venisse il loro per salire in superficie con un rudimentale ascensore e combattere. La grandiosità dell’anfiteatro è sicuramente d’impatto e lascia stupiti. Ad El Jem si trovano inoltre un interessante museo archeologico e Casa d’Africa, una bellissima villa romana risalente al 170 d. C., trasportata presso il museo archeologico. Casa d’Africa si chiama così perchè vi è un mosaico che rappresenta la dea Africa che simboleggia la provincia romana d’Africa. Al museo archeologico sono visibili numerose ville e spettacolari mosaici che rappresentano momenti di vita quotidiana e soggetti mitologici.
  • Sbeitela è l’antica capitale della Sufètule bizzantina, chiamata Sufetula. già abitata dai romani fu conquistata dai romani con l’Imperatore Vespasiano. La città conobbe grande sviluppo nel II secolo, grazie al commercio dell’olio, è sempre visibile nel sito una pressa che serviva per spremere le olive Conquistata prima dai Vandali e poi dai Bizzantini, divenne infine parte del dominio arabo. Durante la seconda guerra mondiale fu teatro di diversi combattimenti. Molto interessante è la piazza del campidoglio con tre templi contigui dedicati alla triade capitolina: Giove, Giunone e Minerva. Molto belle sono anche le terme con i bei mosaici. Numerose sono le chiese paleocristiane che vi sono conservate.
  • Sito archeologico dell’antica Uthina, colonia Giuliana fondata da Ottavo Augusto con un bell’anfiteatro scavato per metà nella collina. Il sito è poco frequentato. Facilmente raggiungibile sia da Tunisi sia da Hammamet. Facilmente visibili sono il foro, il campidoglio, le terme pubbliche, l’anfiteatro scavato nella collina, e un pezzo dell’acquedotto che da Zaghouan portava l’acqua a Cartagine.
  • il Tempio delle acque sul monte Zaghouan da cui sgorgava la sorgente sacra, con la cui acqua si alimentava l’acquedotto che riforniva Cartagine. Oggi è visitabile solo una parte del Tempio delle acque, la sorgente è esaurita.

Questi sono i siti archeologici che abbiamo visitato durante il nostro viaggio in Tunisia, aspettiamo i vostri consigli su altri luoghi altrettanto belli da vedere!

 

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