Cosa fare ad Hammamet

Hammamet è una delle mete più conosciute della Tunisia insieme a Sousse. In molti vi si recano per le famose strutture alberghiere a cinque stelle, per fare un bel bagno in mare e visitare la piccola medina. In realtà Hammamet si presta come un’ottima base per visitare antichi villaggi berberi e siti archeologici poco conosciuti e noi non abbiamo potuto fare a meno di visitarli.

Cosa fare ad Hammamet

Hammamet era un piccolo villaggio di pescatori che divenne famoso quando Gheorge Sebastian, un ricco rumeno, decise di costruire una villa per ospitare amici e conoscenti. Ben presto il fascino di Hammamet si diffuse e divenne meta privilegiata dei vacanzieri di tutto il mondo.

La medina con le strette vie che si snodano tra case di calce bianche rifiniture blu, i negozi che espongono la merce all’esterno e i bei disegni che si vedono ogni tanto sulla parete. La medina di Hammamet arriva fino al mare. Su un angolo della muraglia della medina si trova il forte che fu ampliato nel XVI secolo dai Turchi durante la guerra contro gli spagnoli.

Nel cimitero cittadino si trova anche la tomba del politico italiano Bettino Craxi.

 

Cosa vedere nei dintorni di hammamet

Il Tempio delle acque sul monte Zaghouan da cui sgorgava la sorgente sacra, con la cui acqua si alimentava l’acquedotto che riforniva Cartagine. Oggi è visitabile solo una parte del Tempio delle acque, la sorgente è esaurita.

Oudhna, l’antica città di Uthina colonia romana con i resti delle terme, un anfiteatro che conteneva più di 12000 persone, numerose cisterne e ville.

Zriba Olia, un villaggio abbandonato di origine berbera, davvero molto affascinante. Quasi al centro del villaggio fantasma c’è la moschea, che talvolta viene sempre usata dagli abitanti della zona, con il piccolo minareto accessibile. Ci è piaciuto molto passeggiare ed esplorare Zriba Olia, anche Adele si è divertita molto.

 

Takrouna, antico villaggio berbero collocato sulla sommità di una collina, tutt’ora abitato da alcune persone. A Takrouna c’è un grazioso caffè con annessa galleria d’arte. Abbiamo inoltre potuto vedere una delle case tradizionali ancora abitate e gustare dell’ottimo tabouna cotte davanti ai nostri occhi in un forno tradizionale.

 

 

 

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