Il parco di Villa Caruso Bellosguardo

Nella pace e nel silenzio della collina di Bellosguardo si trova il bellissimo parco della Villa Caruso a Lastra a Signa, una sorpresa per chi come noi ama provare il “brivido del piacere della scoperta”.Il parco infatti, si svela a poco a poco e l’impressione di semiabbandono che sia ha passeggiando tra rampe, sentieri e vialetti ha il merito di avvicinare l’esperienza più a un’esplorazione che a una semplice visita. Eppure attualmente la villa è adibita a museo e il giardino è dotato di una buona e puntuale cartellonistica, che però non riesce a dissipare il senso di leggera incuria che rende il parco più simile ad un giardino barocco che ad uno tardo rinascimentale. Le fronde degli alberi, i rami delle siepi, i fiori, l’erba infatti non sottostanno a nessun rigido schema e straripano oltre le geometrie imposte dal volere dell’uomo. Così è la natura che doveva essere dominata a dominare e a determinare quel fascino che ci ha conquistato. Qua e là riemergono panchine, statue, fontane, ninfei, testimoni della sapiente progettualità che sta alla base del parco.

Villa Caruso Bellosguardo

Il parco si estende intorno alla villa che fu dell’abate Alessandro Pucci che tra il 1585 e il 1595 la fece costruire secondo gli ideali manieristici. La villa fu in seguito acquistata dal tenore Caruso che la fece restaurare e modificare per renderla simile alle caratteristiche ville toscane. L’aspetto del parco è invece ancora prevalentemente quello tardo rinascimentale.
Sparsi nei vari giardini si trovano ancora gli animali del bestiario fatti scolpire dall’abate Pucci, come il cammello, l’orso e lo spinone.

I cartelli presenti presentano due itinerari: uno botanico e uno storico – artistico, moltissime sono infatti le varietà floristiche presenti.
Non andatevene senza aver visto la statua di Nettuno, la peschiera con la statua del dio Fiume, la fontana del Tritone, il bel giardino all’italiana che si apre davanti alla villa, il parterre, i viali e i viottoli che permettono di esplorare il parco.
Anche se come abbiamo avuto modo di descrivere quando abbiamo visitato il parco (fine aprile 2019) lo abbiamo trovato non proprio ben tenuto, e proprio questo è stato un elemento del fascino che ha esercitato su di noi, siamo sicuri che la sua visita non deluderebbe anche se la manutenzione dovesse migliorare.

La villa ospita il museo dedicato al tenore Enrico Caruso.

Per essere sicuri di non tralasciare nulla riportiamo qui di seguito l’elenco delle maggiori “attrazioni”:
1. Gruppo scultoreo del viale d’ingresso: Atena, Calliope, Doride, Apollo

2. Gruppo scultoreo del pratone semicircolare anteriore: Diana, Apollo e allegoria delle stagioni

3. Giardino all’italiana

4. Gruppi statuari a soggetto agreste

5. Tigre

6. Fontana del Tritone

7. Fontana del Nettuno

8. Fontana con divinità fluviale

9. Cammello

10. Belvedere con gruppi statuari del XVII secolo: Pan, Bacco, Venere e una Ninfa.

Orari del Museo Caruso a Villa Caruso Bellosguardo

Dal 1 Marzo al 31 Maggio: mercoledì – giovedì: 9.00 – 13.00; venerdì – sabato – domenica e festivi: 9.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00
Dal 1 Giugno al 31 Agosto: mercoledì – giovedì: 9.00 – 13.00; venerdì – sabato – domenica e festivi: 9.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00
Dal 1 Settembre al 31 Ottobre: mercoledì – giovedì: 9.00 – 13.00; venerdì – sabato – domenica e festivi: 9.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00
Dal 1 Novembre al 28 Febbraio: sabato e domenica: 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00

Il parco di Villa Caruso fa orario continuato.

TUTTI I LUNEDI’ e MARTEDI’ PARCO E MUSEO SONO CHIUSI AL PUBBLICO.

L’ingresso al parco di Villa Caruso è gratuito, l’ingresso al museo costa 4 euro.

Il parcheggio si trova su un lato della villa, sulla sommità della collina. Il parco può essere visitato anche con i passeggini (come abbiamo fatto noi) , tutte le scalinate sono infatti aggirabili seguendo viali e vialetti.

 

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