Itinerario insolito alla scoperta della vera Istanbul: Fatih, Fener, Balat

Se siete alla ricerca di un itinerario insolito che vi conduca alla scoperta di un Istanbul originale e autentica, al di là dei soliti percorsi turistici leggete questo post e seguitene i consigli, non ve ne pentirete. Nell’antica capitale dell’Impero d’oriente è possibile infatti visitare tre quartieri semisconosciuti che però sono stati nominati patrimonio dell’umanità dall’Unesco: Fatih, Fener, Balat. Noi ne abbiamo scoperta l’esistenza proprio durante la nostra permanenza ad Istanbul e abbiamo deciso di sacrificare la visita al Palazzo Topkapi pur di esplorare questa parte genuina e non artefatta della città.
Itinerario insolito alla scoperta della vera Istanbul: Fatih, Fener, Balat

Fatih, Fener, Balat

Fatih è il quartiere più conservatore di Istanbul, infatti è abitato da molti immigrati dell’est anatolico, più rispettose dei precetti religiosi. Se avete la fortuna di visitarlo di mercoledì, come è capitato a noi, potrete assistere al vivace e interessante mercato e osservare con discrezione le donne (molte delle quali indossano il burqa) e gli uomini intenti alle loro compere. Il mercato si tiene intorno alla moschea di Fatih, luogo che segna l’inizio del quartiere. Iniziamo a vedere le tipiche case turche in legno che ci accompagneranno per tutta la giornata.Moschea di Fatih, itinerario insolito alla scoperta della vera Istanbul: Fatih, Fener, Balat

Fener è il quartiere greco-ortodosso, dove si rifugiarono i bizantini che tornarono o rimasero a Costantinopoli dopo la conquista ottomana. In questo quartiere dalle stradine strette e sempre in salita o in discesa si respira la vera storia di Istanbul. Lontano dalla folla, dai locali turistici e dai negozi di souvenir qui si osserva il lento scorrere della vita di tutti i giorni: i bambini giocano a pallone e alla guerra tra le case colorate, le donne puliscono le case e si affacciano per scuotere i tappeti o gli stracci da spolvero, gli anziani sono seduti fuori da quelli che sembrano cafè improvvisati. L’eclettismo di questo quartiere dove si sono succeduti e hanno convissuto armeni, ebrei, bizantini, ottomani ecc… vi colpirà al pari della pace che vi si respira. A Fener spicca il maestoso edificio in mattoni rossi del Liceo greco-ortodosso (Rum Lisesi), che oggi conta solo 58 iscritti. Liceo greco-ortodosso (Rum Lisesi), Itinerario insolito alla scoperta della vera Istanbul: Fatih, Fener, Balat Molto bella è anche la Chiesa di Santa Maria dei Mongoli, sulla cima della collina di Fener. A Fener a sede il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, secondo per importanza dopo quello di Roma nella religione cristiana.

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Appena prima di entrare a Balat, nella parte vicino alla costa si incontra la chiesa di Sveti Stefan Kilisesi,  Chiesa bulgara di santo Stefano dei Bulgari, completamente costruita in ferro e ghisa.

Balat è il quartiere ebraico di Istanbul, fin dai tempi dei bizantini. Il suo nome sembra derivare dalla presenza di un palazzo imperiale. Il quartiere ha iniziato a spopolarsi dagli ebrei fin dal terremoto del 1894.Itinerario insolito alla scoperta della vera Istanbul: Fatih, Fener, Balat Lentamente lo splendore e la ricchezza del quartiere ha iniziato a svanire: agli ebrei infatti sono succeduti immigrati delle classi sociali più basse. Ma anche questo divario tra la prosperità del passato, ancora visibile nell’architettura dei suoi edifici e il degrado moderna ha un fascino tutto particolare. A Balat si trova la Chiesa di San Salvatore in Chora, famosa per i suoi mosaici.

Questo itinerario ci ha lasciato ricordi stupendi, abbiamo scattato foto a ripetizione. La gente ci guardava incuriosita, visto che non c’era nessun turista tranne noi. Un ragazzino ci è corso incontro per farsi scattare una fotografia con il suo amico e i loro mitra giocattolo, è stato molto bello.

Dopo aver eluso la truffa del ciabattino, abbiamo mangiato squisitamente presso un ristorante per 21 tl in due, vicino alla costa.

Fatih, Fener, Balat sono sicuri da visitare (noi non ci siamo mai sentiti in pericolo, anzi!), l’unico problema è rappresentato dalla difficoltà ad orientarsi. Noi comunque siamo tornati sani e salvi!Itinerario insolito alla scoperta della vera Istanbul: Fatih, Fener, Balat

Come arrivare a Fatih, Fener, Balat

Fatih, Fener, Balat si trovano dentro le antiche mura di Teodosio e sono raggiungibili solo in taxi o a piedi. (informatevi per meglio, magari ora qualche bus lambisce la zona!). Noi abbiamo deciso di raggiungerli a piedi dal centro, una bella scarpinata ma piacevole!. Dopo aver passeggiato a fianco dell’acquedotto di Valente, arriviamo alla moschea di Fatih e da lì abbiamo proseguito.

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