La Rocca di Ripafratta

Lungo la strada (SS12) che costeggia i monti pisani e che da Pisa porta a Lucca, si trova il piccolo borgo della Ripafratta (Provincia di Pisa), posto sulla sponda occidentale del fiume Serchio. Il paese si compone di poche case e una chiesa ed è sormontato da un ben conservato e massiccio castello, eretto sulla sommità del colle Vergario per controllare i traffici fluviali e terrestri tra i due comuni rivali.

La Rocca di Ripafratta

La fortificazione è ben visibile dalla strada che costeggia i monti pisani ma non è molto conosciuta ed è meta di pochi curiosi e visitatori. Per accedervi si deve parcheggiare l’auto e imboccare a piedi o via di sopra o la stradina al lato della chiesa (le due strade si ricongiungono dopo pochi metri), da lì inizia una breve scalinata e poi una salita (sterrata) che vi condurrà sulla sommità del colle. Non c’è silenzio, il rumore dell’acqua del fiume che scorre è forte, ogni tanto passa un treno o suona il rintocco del campanile. Siamo a pochi metri da una strada molto trafficata ma ci sembra di essere tornati nel medioevo. Dopo neppure dieci minuti siamo sotto le alte mura della rocca. L’ingresso è posto sul lato opposto a quello che guarda l’odierno paese. A fianco della porta uno scudo inciso su una lapide di marmo bianco reca l’effige di uno scudo con un giglio e di uno scudo crociato.

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Un po’ di storia

La rocca fu costruita prima dell’anno 1000 dalla nobile famiglia dei Da Ripafratta e poco dopo (1004) sotto le sue mura si combatté una battaglia che vide opporsi i Lucchesi ai Pisani, per il controllo del castello. Alla fine di numerose dispute, furono i Pisani a prenderne il controllo, ma nel 1254 la rocca passò ai Fiorentini che la donarono agli alleati Lucchesi. Seguirono altre scaramucce e battaglie che riportarono Ripafratta sotto il controllo di Pisa e poi sotto Firenze, fino a che nel XVI secolo viste le nuove necessità belliche i Fiorentini incaricarono Giuliano da Sangallo, forse aiutato da Leonardo da Vinci, della sua risistemazione e adeguamento. Nel 1607 il castello giaceva già in stato d’abbandono, poiché con l’egemonia fiorentina aveva perso la sua importanza strategica.

La Rocca di Ripafratta: l’interno

Varcata la soglia entriamo negli ambienti interni del barbacane, ancora ben conservati, nonostante alcune infiltrazioni d’acqua.

Usciamo dal buio e torniamo all’esterno, su entrambi i lati abbiamo le mura, sulla sinistra più basse e merlate, sulla destra altissime. Appena si entra dopo un paio di metri sulla destra si trova la cannoniera, sulla sinistra il corridoio a mano destra, il lato destro infatti, quello in cui abitualmente la maggior parte dei soldati teneva l’arma si trovava sotto le alte mura e poteva essere colpito.

È sorprendente come una struttura di questo genere sia lasciata quasi completamente alla vegetazione. Arrivati in fondo entriamo da una piccola porta sulla destra, chiusa da una porta in metallo, originaria del 1100 che ci conduce in piazza d’armi. Il castello ha una forma poligonale irregolare ed è cinto su tutti i lati dal muro di cinta. Il mastio svetta al centro, con alcune impalcature erette a suo sostegno.

Altre due torri si trovano lungo le mura. Due scale a pioli, rugginose, ci permettono di arrampicarci un po’ e di godere del bel panorama della rocca, delle due torri di avvistamento poste non molto lontane e dei verdi monti pisani alle sue spalle.

Purtroppo la vegetazione è veramente abbondante e solo un sentiero ci permette di girare all’interno del castello. La rocca è molto bella ma per niente valorizzata, anzi è abbandonata a se stessa se non fosse per gli interventi del comitato Salviamo la Rocca di Ripafratta che a giugno organizza anche una festa in suo onore.

Come arrivare alla rocca di Ripafratta e alla Torre Niccolai

 Dalla chiesa di San Bartolomeo a Ripafratta prendere la piccola via sulla sinistra (guardando la chiesa) e curvare in via di sopra (la prima a sinistra), si cammina per un breve tratto su asfalto, poi seguendo un percorso CAI si inizia a salire seguendo delle scalette in terra battuta. dopo meno di 10 minuti si raggiunge un bivio che è posto all’altezza di quella che era la seconda cerchia muraria dove c’era l’antica porta, si gira a sinistra varcando la porta per andare alla rocca, se invece volete proseguire per la torre Niccolai dovete procedere verso destra.

Per raggiungere la rocca non vi rimane che proseguire lungo il sentiero e in un paio di minuti vi troverete davanti all’ingresso (vi ricordiamo che è proprietà privata). Se invece volete vedere le palle di cannone dentro la muratura dovrete tornare sui vostri passi e in prossimità della seconda cinta muraria con le spalle alla porta e gli occhi verso la rocca girate a sinistra (il percorso è lungo una decina di metri).

Lo spiazo da cui dovete prendere il sentiero a destra per raggiungere Torre Niccolai

Per raggiungere la torre Niccolai dalla seconda cerchia muraria dovrete proseguire verso destra. Ad un certo punto arriverete in una specie di spazio ampio ove prendendo la strada in discesa verso destra potrete tornare in paese, proseguendo dritto o andando verso sinistra potrete raggiungere la torre. Noi all’andata abbiamo percorso la strada a dritto che è un poco più impegnativa. Una volta arrivati in cima al percorso vi ritroverete in un ampio spazio con un prato e della ghiaia, da lì potrete godere di un bellissimo panorama ed ammirare piazza dei Miracoli! In questo momento è possibile rendersi conto della posizione strategica in cui si collocavano la rocca e le torri. Dallo spazio ampio con le spalle ricolte al bosco e lo sguardo verso Pisa dovete girare a destra. Proseguite la salita e in meno di 5 minuti sarete sotto la torre Niccolai.

Se invece al bivio avete scelto di percorrere la strada sulla sinistra dovrete proseguire sempre seguendo il percorso, in meno di 10 minuti raggiungerete una casa in prossimità delle quali vi sono tre cartelli di legno con le indicazioni. Se andate verso sinistra il percorso vi guiderà alla rocca, andando verso destra invece raggiungerete in un paio di minuti lo spazio ampio da cui è possibile ammirare piazza dei Miracoli e dal quale proseguendo sulla destra è possibile raggiungere la torre.

La porta sulla destra è la vecchia cannoniera (Rocca di Ripafratta – San Giuliano Terme, (Pi))

La Rocca di Ripafratta

 

 

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