Il borgo fantasma di Villa Saletta

Villa Saletta è un piccolo ma affascinante borgo, frazione del comune di Palaia (Pisa). Come Toiano anche Villa Saletta è ormai abbandonata, anche se recentemente una parte del paese è stata acquistata per farne una tenuta.

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Quando ero piccola ci viveva ancora una persona e quando scendevamo in auto la discesa che da Palaia porta a Forcoli a volte vedevo quella luce solitaria che illuminava una finestra.

Villa Saletta è nota per due cose: la villa-borgo e lo storico bar “Da Giannini” dove si può fare una bella merenda a base di salumi toscani, bere qualche gottino di vino e assaggiare il delizioso ponce alla livornese. Il bar fu aperto nel 1880 e l’arredamento interno risale ad almeno 50/60 anni fa, il suo proprietario è stato anche nominato cavaliere dal Presidente della Repubblica nel 2011 per la sua dedizione al lavoro.

Se il locale è affollato può darsi che vi dobbiate ingegnare un po’ per trovare il parcheggio.

Villa Saletta

L’ingresso alla villa è segnato da due pilastri in basalto ai lati della strada asfaltata che leggermente in salita conduce al dosso su cui è stata costruita la villa. Quest’altura fu occupata fin dal VII secolo dagli etruschi probabilmente di cultura volterrana, più che pisana. Successivamente fu occupata dai Longobardi da cui sembra trarre origine il nome: Saletta deriverebbe infatti da Sala, che in longobardo significa villa signorile.

Successivamente la villa fu trasformata in un borgo-fattoria dalla famiglia fiorentina dei Ricciardi intorno al XVII secolo.Villa Saletta

Il paese è attraversato da un unica strada lastricata che segue l’andatura del dosso, sui lati le abitazione e i magazzini della fattoria. Sulle prime due case, in alto, sono posti due stemmi della famiglia Ricciardi (una chiave su uno scudo).

Quasi tutte le porte rossiccie sono chiuse con chiavistelli e catene. Ad alcune finestre, si possono vedere ancora delle lacere tende che penzolano fuori dai vetri rotti. C’è anche un forno affacciato direttamente sulla strada.Villa SalettaVilla Saletta

Si arriva così sulla piazza principale: sulla destra c’è la bella villa padronale di impianto seicentesco, sulla sinistra altre costruzioni, di cui una decorata con il dipinto dello scudo con la chiave della famiglia dei Ricciardi, e lo scorcio di un bel panorama che spazza fino a Peccioli e Montefoscoli. L’ampia piazza è impreziosita dalla bella torre con l’orologio che la domina. Villa Saletta Proseguendo e svoltando leggermente sulla sinistra si trova la chiesa di SS. Pietro e Michele con altre abitazioni, scuderie e magazzini. Un’altra chiesa è quasi di fronte a questa, ma sul lato opposto, in una piccola piazza su cui è posto il cancello per l’entrata al giardino della villa.

La visita al paese è abbastanza veloce, ma affascinante. Il paese è molto gradevole e scenografico, è una finestra aperta sul XVII-XVIII secolo e, per questo è stato scelta come location per film come Io e Napoleone di Virzì e La notte di San Lorenzo dei fratelli Taviani.

Nelle vicinanze si trovano il grazioso borgo di Palaia, con la sua splendida basilica e il paese disabitato di Toiano.
Villa Saletta

Come arrivare a Villa Saletta

Da Palaia si deve scendere lungo la strada provinciale palaiese in direzione Forcoli, poco dopo aver oltrepassato Partino troverete sulla destra il borgo. Se venite invece dalla SGC FI-PI-LI, uscite a Pontedera, seguite la SP 11, oltrepassate Val di Cava, Treggiaia, Forcoli e seguite per Palaia. In località Montaneli prendete la strada provinciale palaiese, dopo poco sulla sinistra troverete il borgo.

 

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One thought on “Il borgo fantasma di Villa Saletta

  1. Ilaria il said:

    Bellissima descrizione, ci sono stata qualche volta ed è veramente un bel paesino abbandonato.

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