Usiglian del Vescovo: un vigneto tra antiche dune

Nel cuore delle colline della Valdera, vicino alla superstrada che collega Firenze, Pisa e Livorno si trova una bella Azienda Agricola: Usiglian del Vescovo ideale per passare una giornata tra degustazioni di vino e olio e una visita alla suggestiva cantina. L’azienda è immersa nella campagna toscana e si possono ammirare filari di viti di Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah, Petit Verdot, Chardonnay e Viognier e olivi. Quando ci hanno invitato per passare una giornata a Usigliano del Vescovo, che già conoscevamo, non abbiamo potuto che accettare entusiasti.

la storia di usiglian del vescovo

Ad Usiglian del Vescovo molto probabilmente c’era in epoca precristiana un luogo di culto dedicato al Dio Giano, da cui deriverebbe il nome Usigliano. La prima volta che si hanno notizie di Usigliano di Palaia è in un documento del 1078  in occasione della donazione del castello (l’attuale barricaia) da parte di Matilde di Toscana al vescovo di Lucca, in virtù di questo fatto prese il nome attuale: Usiglian del Vescovo. Dal 1083 invece si inizia a parlare di viticultua.

NELLE VICINANZE SI TROVA: IL MISTERIOSO TEMPIO DI MINERVA

Il terreno su cui sorge l’azienda è molto particolare specialmente per la produzione di vino. La sua composizione infatti è costituita dal 95% al 98% di sabbia. 5000 anni fa, dove oggi sorgono le vigne c’era l’oceano, non di rado capita pertanto di trovare fossili di conchiglie o ossa di cetacei che venivano a riprodursi in queste zone. La  presenza di sabbia e fossili marini determina il sapore del vino di Usiglian del Vescovo.

Il giro per la cantina

L’enologo Francesco Lomi che ci ha accompagnato in giro per la cantina nuova ci ha illustrato i diversi passaggi della produzione del vino, spiegandoci come il terreno influisca sul gusto e sull’odore del vino prodotto: il terreno sabbioso genera vini profumati mentre i fossili forniscono la presenza di sali minerali, e provoca la sapidità nel vino che nel corso dell’invecchiamento diventa mineralità: nei vini si sentirà pertanto il sapore di sale, di brezza marina e di iodio.

Il giro continua nella barriccaia dove vi sono le barrique per l’affinamento del vino, delle botti in rovere (in questo caso di rovere francese e una piccola percentuale di rovere americano).

Scendendo attraverso una ripida scalinata, stretta tra pareti in mattoni, giungiamo in quella che doveva essere la stanza frigo in epoca medioevale in cui si ha una temperatura che va dai 12 ai 15 gradi circa; percorriamo un tortuoso corridoio scavato interamente nella collina, che si narra fosse la via di fuga dal castello, per giungere in una stanza completamente scavata nella terra sabbiosa con i fossili ben visibili alzando la testa verso l’alto. Un vero spettacolo per appassionati del genere e per i bambini.

la degustazione 

La degustazione allestita nella barriccaia era ricca di prodotti del territorio veramente molto buoni: stuzzicanti marmellate e composte di cipolle, pomodori e more, formaggi pecorini della locale azienda Busti, gustosi salumi della Norcineria Marianelli, crostini, zuppa di pane, lasagne e pane con l’uvetta il tutto accompagnato da ottimi vini. A noi è piaciuto in modo particolare il MilleEottantatre,la cui caratteristica principale è la peposità e il Grullaio (deliziosi). Abbiamo assaggiato il vino rosè San Giosè, il Ginestraio un buon vino bianco, alcuni vini rossi tra i quali la Mra del Roveto, un vino dolce, spumante ed anche un’ottima birra (per dirlo io che la birra non la bevo!) anch’essa a produzione locale con l’aggiunta di Syrah e Chardonnay.

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Molto carina ed interessante è la degustazione sensoriale che lega la stimolazione dei 5 sensi con odori, rumori, sensazioni tattili e visive al gusto del vino, come l’immergere i piedi nella terra sabbiosa da cui crescono le viti che producono l’uva per produrre il vino di Usiglian del Vescovo.

e i bambini?

Chi pensa che una cantina sia un luogo adatto soltanto per gli adulti si sbaglia: Usiglian del Vescovo infatti organizza interessanti laboratori per i bambini che riguardano anche le materie prime prodotte in azienda, mentre genitori, nonni o zii visitano le cantine. I bambini guidati da una brava educatrice/animatrice (di SOS Scuola) saranno portati alla scoperta della pittura con il vino, dell’uso e della trasformazione delle olive e di molto altro ancora. Adele si è divertita molto, ha dipinto con il vino e ha preparato il sale colorato con cui poi ha fatto dei vasetti.

eventi

Usiglian del Vescovo organizza eventi per tutti i gusti e per tutti i palati, serate a base di cacciucco , di pizza con chef pantastellati o meno, quindi se volete essere aggiornati seguite la loro pagina facebook o il sito. Le visite guidate possono essere prenotate direttamente dal sito .

Usiglian Del Vescovo
Località: Usigliano – Palaia – Pisa – Toscana
Sito Internet
Telefono: 0587 622138

Nelle vicinanze si trovano due splendidi borghi abbandonati: Villa Saletta e Toiano, oltre che il borgo di Palaia e molti altri luoghi interessanti più o meno conosciuti. La zona si presta per un bel weekend adatto a tutti i gusti: dal relax, all’enogastronomia, al trekking, alla storia… .

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