Stupore e meraviglia al Parco Sculture del Chianti

Il rapporto privilegiato che fin dal passato ha legato la Toscana e l’arte continua a vivere ed a rinnovarsi: a dimostrazione di ciò vi consigliamo di visitare il Parco Sculture del Chianti, un parco artistico immerso in uno splendido bosco di querce, lecci e castagni dove le opere di arte contemporanea sembrano emergere dalla natura, come per magia .

L’idea di Piero e Rosalba Giadrossi, gli ideatori ed i creatori del parco, era proprio quella di esporre opere d’arte pensate appositamente per essere collocate in un preciso punto dell’ambiente. Gli artisti sono così stati invitati a visitare il luogo dove sarebbe sorto il parco e dopo aver girovagato e assaporato il bosco e il paesaggio hanno realizzato le opere che ora possono essere ammirate lungo il percorso che si snoda per circa un chilometro.

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Disseminate tra i tronchi degli alberi ricoperti di borraccina, avvolti dalle foglie secche residuo dell’autunno e dell’inverno, accarezzate dai raggi del sole, le opere sorprendono ed esaltano l’ambiente circostante. Ognuna ha una sua peculiarità, utilizza un materiale diverso, esprime un messaggio differente e merita il giusto tempo per comprenderla. Anche mia nipote (di due anni e mezzo) che era con noi è rimasta estasiata dal parco: forme, luci, colori tutto era strano e inconsueto, tutto la stupiva.

Alcune opere sono da gustare semplicemente con lo sguardo, altre vogliono che gli si giri intorno, che si entri al loro interno, che si passi tra le loro parti. Tra le opere che sicuramente piaceranno ai bambini (e ai grandi) dobbiamo segnalare l’Arcobaleno dell’artista italiana Federica Marangoni, che rappresenta la fragilità della natura, il Labirinto di Jeff Saward, copia di un originale di pietra rinvenuto in Val Camonica, l’opera Lontano dal sentiero battuto (Off the Beaten Track) di William Furlong, un’opera interattiva che per un attimo vi trasporterà, almeno a livello uditivo, nel centro di Siena, la Chiglia, un’immensa chiglia di pietra che sembra arenata e La casa nel bosco di Kei Nakamura.

In realtà tutte le sculture sono favolose (segnaliamo tra l’altro Dialogo, la Costruzione per fermare il tempo, il Ponte, Faith and illusion…) e il Parco Sculture del Chianti merita sicuramente una visita, anche se non siete appassionati di arte contemporanea infatti potete trascorrere un paio d’ore stupendovi, riflettendo sul rapporto uomo e natura e giocando con le opere (che lo permettono)!

Di grandissimo aiuto è l’Applicazione ChiantiPark, scaricabile da Google Play e dall’AppStore gratuitamente che vi farà da guida durante la visita. Non dimenticate di scaricarla!

NELLE VICINANZE SI TROVA IL BORGO MEDIEVALE DI MONTERIGGIONI 

Durante l’estate vengono organizzati concerti ed eventi nell’anfiteatro del Parco.

Come arrivare al Parco Sculture del Chianti

Il parco si trova a Pieveasciata, un borgo di arte contemporanea, facilmente raggiungibile dall’uscita del raccordo autostradale Siena-Le Badesse.

Quando visitare il Parco Sculture del Chianti

Il costo del biglietto d’ingresso è di 10 euro a persona, mentre i bambini e i ragazzi fino a 16 anni pagano 5 euro.

Orario d’apertura: tutti i giorni dalle ore 10:00 al tramonto. Da novembre a marzo si consiglia di telefonare prima della visita: 0039 0577 35 71 51.

Per maggiori informazioni consulta il loro sito o la pagina facebook.

Parco Sculture del Chianti

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