Visitare l’isola di Montecristo: si può?

L’Isola di Montecristo è la più inaccessibile dell’Arcipelago Toscano e forse la più nota, grazie al romanzo di Alexandre Dumas, ambientato proprio sulle sue coste. Infatti mentre le principali isole dell’Arcipelago (Isola d’Elba, Giglio, capraia e Giannutri) sono liberamente accessibili mentre per la Gorgona, Pianosa e Montecristo ci sono delle regole speciali, che nel caso di Montecristo sono a dir poco rigide e complicate.L'Isola di Montecristo vista da Pianosa

Fin dal 1971 fu istituita la Riserva nazionale statale dell’isola di Montecristo, oggi parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e nel 1988 ha ottenuto il Diploma europeo delle aree protette, un riconoscimento di pregio attribuito e confermato solo a quelle aree che certifichino di avere un’adeguata protezione per la conservazione della biodiversità, per questo l’accesso all’isola è consentito solo a mille persone l’anno, che devono ottenere l’autorizzazione dopo specifica richiesta al Corpo Forestale di Follonica.

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A Montecristo non è inoltre possibile pescare, pernottare e fare il bagno entro mille metri dalla costa (la pesca è vietata entro le tre miglia).  L’unico approdo consentito, previa autorizzazione è a Cala Maestra.

L’isola di Montecristo: cosa vedere

L’Isola di Montecristo merita di essere visitata per apprezzare il suo ecosistema unico, per vedere il lato selvaggio e aspro della sua natura e attraverso i due sentieri escursionistici percorsi durante la visita questi elementi dovrebbero emergere in modo chiaro. Inoltre la visita permette di raggiungere i resti del monastero di San Mamiliano e la Grotta del Santo, luogo di meditazione. L’Isola fu infatti abitata dal santo, vescovo di Palermo in fuga dai Vandali, a partire dal V secolo che vi fondò un’abazia, distrutta dai Saraceni Dragut (che devastò anche l’isola di Pianosa). Nel 1878 vi fu istituita una colonia penale ma già nel 1900 era una delle case di caccia preferite di Vittorio Emanuele III.

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L’isola di Montecristo oggi

Oggi l’Isola di Montecristo è un’isola disabitata se si fa eccezione per la coppia di guardiani e per le due guardie forestali che fanno turni di due settimane.

Due modi per visitare l’Isola di Montecristo

Il Corpo Forestale di Follonica può autorizzare due diversi modi per visitare l’Isola: l’accesso e la visita.

L’accesso consente l’approdo a Cala Maestra,  la visita alla Villa Reale all’orto botanico e al piccolo museo, viene consentito senza il vincolo dei mille visitatori, nel giro di qualche mese. Per partecipare ad un accesso basta contattare qualche associazione come Sentieri in Toscana e Toscana Trekking che li organizzano, di solito è previsto il pranzo a bordo dell’imbarcazione e un tuffo presso lo Scoglio D’Africa (max 15 persone a visita). In caso di concessione del permesso sarà possibile arrivare fino al Monte della Fortezza.

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La visita invece avviene seguendo tre sentieri escursionistici che portano alla scoperta delle sue meraviglie segrete ed è soggetta al vincolo dei mille visitatori all’anno (di cui cento riservati ai residenti nell’Arcipelago). Sembra che i tempi medi di attesa siano circa tre anni. Per  provare a partecipare ad una visita si può fare domanda compilando il modulo che trovate a questo link. Il modulo può essere presentato anche da persone singole ma la richiesta deve essere fatta comunque per quaranta persone per ammortizzare il costo del noleggio dell’imbarcazione. Se non conoscete così tanta gente disposta a condividere l’esperienza con voi poco male, se otterrete il permesso  potete poi rivolgervi ad un’associazione che fa queste cose e penseranno loro a riempire i posti ed a organizzare il tutto! Un’altra soluzione per provare ad accelerare i tempi è quella di provare ad iscriversi in una specie di liste di attesa che le associazioni creano al fine di avere un bacino di nomi cui attingere in caso di ottenimento dell’autorizzazione come Sentieri in Toscana, Toscana Trekking, Toscanaminicrociere.it . L’escursione dura circa quattro ore, ha un dislivello di circa 600 metri e si svolge prevalentemente sotto il sole, in quanto non c’è copertura arborea.

 

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