Wat Phrathat Doi Suthep

Il Wat Phrathat Doi Suthep (vicinanze di Chiang Mai) è uno dei templi più importanti del buddismo Theravada e della Thailandia in generale; spesso è chiamato solamente Doi Suthep dal nome della montagna sulla quale è stato eretto. Questo tempio si raggiunge infatti con una lunga scalinata di 306 scalini che conduce sulla sommità della montagna e nel tempio vero e proprio, circondato da una vegetazione florida e verde. Il Wat Phrathat Doi Suthep è all’interno del Parco Nazionale di Doi Suthep-Pui.

Wat Phrathat Doi Suthep

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Il Tempio è molto famoso e conosciuto dai turisti, essendo, a detta della maggioranza, il più bello della Thailandia settentrionale. Per questo è molto affollato e spesso il vocio sommesso e i movimenti frenetici per cercare di scattare una fotografia indimenticabile, rompono un po’ la magia di questo tempio.

Wat Phrathat Doi Suthep

Noi abbiamo avuto abbastanza fortuna e mentre ci avvicinavamo al tempio con noi stavano arrivando anche delle minacciose nuvole nere cariche di pioggia. Quando siamo arrivati in cima alla scalinata sono iniziate a cadere le prime gocce di pioggia che in pochi minuti si sono trasformate in pioggia vera e propria. Molti turisti si sono tuffati lungo la scalinata e se ne sono andati lasciandoci campo libero. Abbiamo così pagato l’ingresso (30 bath) e siamo entrati.

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Wat Phrathat Doi Suthep

Il Tempio è meraviglioso con il suo stupa dorato che si scaglia conto il cielo plumbeo. La luce di qualche raggio di sole attraversa le nubi e si riflette sul bianco del pavimento, sull’oro dello stupa e delle statue e sul verde dei buddha e è quasi accecante. I colori risaltano dopo la pioggia. I monaci passeggiano nelle loro vesti arancioni e alcuni fedeli, appena finito di piovere, accorrono a accendere candele e incensi,  si rimettono a pregare e lasciano ex-voto. La serenità e l’armonia di questo luogo non può che affascinarci.

Wat Phrathat Doi Suthep

Il pavimento nel frattempo è diventato una trappola mortale, due bambini e un monaco scivolano sulla patina di acqua che è rimasta.

Entriamo in ginocchio in una stanza laterale, dominata da un enorme statua di Buddha e un signore vestito con una tuta dell’adidas ci lega un braccialetto bianco, lasciamo un’offerta.

Wat Phrathat Doi Suthep

Quando siamo sazi di girare per il tempio scendiamo verso il basso, ma seguiamo la scalinata solo per metà, poi prendiamo un sentiero alternativo sulla sinistra che ci porta ad un gong e ad una statua enormi.

Ma non abbiamo voglia di tornare con il nostro ròt daang a Chiang Mai e decidiamo di proseguire verso il villaggio Hmong, sconsigliato dalla Lonley Planet.

Wat Phrathat Doi Suthep

COME ARRIVARE AL Wat Phrathat Doi Suthep

Dalla Chiang Mai University è possibile prendere i ròt daang (taxi collettivi) che per 40 bath (80 andata e ritorno) vi porteranno fino al Wat Phrathat Doi Suthep. Il tempo concesso per la visita è circa 1 ora.

Wat Phrathat Doi Suthep

Wat Phrathat Doi Suthep

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