#insiders: la provincia di Pisa a tavola


Il visitatore o il viaggiatore che si trova a passare per la Provincia di Pisa non può non fermarsi ad assaggiare la cecina. Quando il pizzaiolo di turno la tira fuori dal forno a legna nella sua enorme teglia rotonda il profumo si diffonde in tutta la stanza e attira i clienti che passano per strada come una sorte di pifferaio magico.

A Genova è conosciuta con il nome di farinata di ceci, a Livorno e Lucca è chiamata torta. Gli ingredienti della cecina sono semplicissimi: acqua, farina di ceci, sale e olio extra-vergine d’oliva, per questo può essere mangiata anche dai celiaci (conviene comunque assicurarsi, domandando direttamente ai produttori, che la farina usata non contenga glutine). Il connubio di questi ingredienti con la cottura nel forno a legna crea questa delizia!

La migliore cecina secondo noi si può mangiare a Pontedera alla pizzeria da Cammillo, sul ponte Napoleonico che produce cecina dal 1870 circa, sfidiamo chiunque a trovarne una altrettanto saporita e croccante.

Durante il periodo della caccia le nostre colline boscose sono prese d’assalto dai molti cacciatori del luogo e non, per questo in queste zone potrete mangiare un cinghiale (o un fagiano) alla cacciatora squisito.

Se dopo una bella passeggiata nelle colline Palaiesi volete fermarvi a fare una bella merenda vi consigliamo lo storico Giannini a Villa Saletta e il più recente e carinissimo Renaio Settecentotredici a Partino, con un bello spazio verde davanti ed una veranda da dove si può godere di un bel panorama. Se volete fermarvi per pranzo o per cena potete scegliere il Renaio Settecentotredici, che oltre a merende, fa ottimi pasti, degno di nota è il cinghiale, e l’Agriturismo Gherardini, una vecchia stalla ristrutturata dove è possibile mangiare uno squisito ragù di coniglio e un gustoso coniglio fritto.

pasta al cinghiale

Se invece vi trovate nella zona del bientinese le specialità culinarie cambiano: ranocchi e anguille fritte la fanno da padrone! Questa tradizione culinaria è legata molto probabilmente alla storia di Bientina che fino ad un paio di secoli fa sorgeva su un lago tanto che nel suo stemma comunale era presente una tinca che ad oggi è stata rimossa. Alla sagra del ranocchio di Cascine di Buti potete assaggiare i ranocchi. Per gustare un ottimo piatto di anguille()fritte o in ginocchio, prima fritte e poi messe in umido) potete andare all’Osteria del Contadino a Bientina (fanno un buonissimo cinghiale e un tiramisù eccezionale!)

Un altro posto dove mangiare piatti tipici (e non) ad un modico prezzo è l’ottima trattoria di Montemagno, un borghetto estremamente carino, arrampicato sul monte pisano, nei pressi di Calci.

Poi se volete assaggiare la miglior panzanella del mondo dovete trovare il modo di farvi invitare a cena o a pranzo a casa di mio padre…. e convincerlo a prepararvela!

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