Tutta la magia delle valli remote di Montaione e dei calanchi

Chi ci segue sa ormai che amiamo in modo particolare le escursioni, i luoghi sperduti nei boschi e immersi nella natura. Una domenica di febbraio (2017) ci è capitata l’opportunità di unirci ad un’escursione dalla villa di Collegalli alla gosth town di Toiano, organizzata da una giovanissima associazione la Toscana Hiking Experience. Seppure conoscessimo già ampiamente Toiano, non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di vedere il territorio che la circonda da una nuova e diversa prospettiva e non ce ne siamo pentiti.
L’escursione infatti dalla bella villa di Collegalli, sorta sulle rovine di un castello medievale ci ha condotto attraverso la Brèntine, le valli remote di Montaione, frequentate solo da cacciatori, cercatori di funghi e tartufai, dove gli alberi, il muschio e le balze predominano su tutto. Immobili e silenziose, queste vallucole sono splendide con i loro colori intensi e i tronchi degli alberi che si intrecciano a perdita d’occhio. Solo il fruscio di due zampette che saltellavano tra le foglie hanno rotto la fissità del paesaggio: due caprioli con la coda bianca sono corsi davanti ad i nostri occhi disegnando aleatorie geometrie.

Scavalcando tronchi di albero caduti e camminando fuori da sentieri prestabiliti siamo giunti ai calanchi che avevano inizio proprio sotto i nostri piedi.

Aridi, tortuosi, serpeggianti, spogli e privi di ricchezza cromatica i calanchi sono uno dei paesaggi più spettacolari che si possano vedere. Stregano e incantano con la loro armonica durezza.

 

 

Seppure estasiati dalla loro bellezza non ci limitiamo  a guardarli ma scendiamo e camminiamo sulle loro pendici e ci arrampichiamo fin sulla esile cresta. L’emozione è pari ad aver conquistato una vetta. In lontananza il verde riconquista la nuda terra e le onde smeraldine si perdono in lontananza tra le nuvole basse che scappano via.

Costeggiamo i calanchi per un bel tratto fino a che non ci troviamo nuovamente sopra di loro, sfruttando sentieri battuti solo dai cacciatori che al tramonto si appostano per sparare dai loro nascondigli agli uccellini. Ci arrampichiamo lungo le balze e poi d’improvviso ci troviamo sulla strada tra Toiano vecchia e Toiano nuova.

Visitiamo la bella Toiano, sempre più decadente, sempre più in rovina. Ci piange il cuore quando vediamo che anche l’edificio chiamato la Badia è crollato sotto il peso dell’incuria. Ci godiamo la sorpresa di sentir cantare alcune delle ottave usate per raccontare di paese in paese il raccapricciante omicidio della Bella Elvira, ci soffermiamo a Toiano vecchia e poi proseguiamo fino al cippo della Bella Elvira per sentirne tutta la storia.

Infine concludiamo il percorso ad anello e torniamo dove abbiamo lasciato le automobili.

L’escursione come avrete capito ci è piaciuta tantissimo perchè l’originale e creativo percorso era stato studiato molto bene, ci ha permesso di sperimentare nuove prospettive ed è stato molto divertente in quanto molto simile agli “imbegamenti” in cui di solito amiamo cacciarci. Facciamo quindi i nostri complimenti a Toscana Hiking Experience, per l’ottimo lavoro, torneremo sicuramente a fare qualche altra esperienza con loro e consigliamo anche a voi di provarla!!



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