Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya

Tulum: spiagge caraibiche e rovine mayaRovine, spiagge caraibiche e cenote, può una sola parola evocare tutte e tre queste cose contemporaneamente? Sì, se la parola in questione è Tulum!

Tulum è una cittadina costiera della Riviera Maya, nello stato del Quintana Roo, posta sulla parte meridionale della penisola dello Yucatan, non lontana da Playa del Carmen.

La cittadina è sorta a circa un paio di chilometri dalle idilliache spiagge bianche che si affacciano sul caldo Mar dei Caraibi e dal famoso sito archeologico scenograficamente costruito su una scogliera a picco sull’Oceano, entrambi contornati dal verde smeraldo della giungla e delle palme che timide si affacciano fin sul mare.

Una delle cose stupende di Tulum è che è possibile muoversi in bicicletta, senza problemi. Noleggiata gratuitamente presso il nostro hotel, non l’abbiamo più lasciata fino a che non siamo ripartiti.

LEGGI ANCHE: VIAGGIO IN MESSICO DI 16 GIORNI, IL NOSTRO ITINERARIOTulum: spiagge caraibiche e rovine maya

Le spiagge di Tulum

Le spiagge che vi consigliamo sono due: El Paraiso e la minuscola spiaggia sotto le rovine maya, accessibile solamente con il biglietto del sito. La spiaggia di El Paraiso è una lunghissima distesa di finissima sabbia bianca che finisce quasi sotto la scogliera del sito archeologico. Tranquilla e mediamente frequentata, la spiaggia non è soffocata da mega hotel e resort, alle spalle della lingua di sabbia le palme offrono un po’ della loro ombra. Non mancano comunque barretti e ristoranti.Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya

La spiaggia è facilmente raggiungibile in bicicletta, ci sono più punti di accesso, noi preferivamo la zona più a ridosso della scogliera. Le spiagge della Riviera Maya, come si vede dalle foto, hanno un problema di alghe, che a noi non ha dato fastidio, ma abbiamo letto e sentito molte persone che se ne lamentavano.

Il sito archeologico di Tulum

Il sito archeologico di Tulum è uno dei siti archeologici più famosi di tutto il Messico e del Centro America. Sicuramente è il più scenografico: le rovine a picco sul mare scintillante sono contornate da piante e fiori dai coloro sgargianti. Ogni tanto alcune barche colorate solcano le onde dietro alle antiche costruzioni in pietra e rendono il panorama ancor più incredibile. Le iguane poi imperversano su ogni roccia, tronco o pietra.Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya

Unica città maya costruita sulle rive del mare, Tulum, anticamente chiamata Zàma, era ancora abitata quando i conquistadores apparvero all’orizzonte. Il sito archeologico, circondato da mura, per alcuni difensive, per altri costruite con il solo scopo di separare la parte residenziale comune dall’area sacra, è poco esteso. Purtroppo non è consentito salire, avvicinarsi o entrare in nessuna struttura, si può solo fare una passeggiata, fare fotografie a distanza e tuffarsi nella spiaggetta sottostante El Castillo, per un bagno indimenticabile, non dimenticatevi quindi il costume!

LEGGI ANCHE: STIPULARE UN’ASSICURAZIONE SANITARIA DA VIAGGIO

Vi consigliamo di essere all’ingresso alle 8, orario di apertura. Eviterete così di vedere il sito invaso dai numerosi turisti che arrivano con i tour organizzati da Playa del Carmen, da Cancun e dalle altre località rivierasche. Noi siamo arrivati in bicicletta alle 8.20 e dopo una ventina di minuti la folla cominciava ad intimorirci. Calcolate 40 minuti, 1 ora per la visita.Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya

Il Grand Cenote

Non è possibile visitare Tulum senza fare un bagno nelle fresche acque di uno dei suoi cenote: noi abbiamo scelto il Grand Cenote, il più famoso e costoso, l’ingresso costa infatti 180 pesos di ingresso a testa, 80 pesos per il kit snorkeling e 40 pesos per l’armadietto. Dobbiamo però dire che ne è valsa la pena: in parte coperto e in parte no, nuotare nelle acque azzurre del cenote, circondati dai pesciolini (le tartarughe nuotano in una zona in cui i bagnanti sono invitati a non accedere), osservarne la profondità, è veramente molto bello.

Il Grand Cenote dista 4 km dall’incrocio tra l’avenida Coba e la carretera Cancùn – Tulum. Anche in questo caso è consigliabile visitarlo al mattino presto o comunque entro l’ora di pranzo: a mezzogiorno infatti arrivano orde di turisti che rendono difficile nuotare.Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya

Dove alloggiare a Tulum

A Tulum abbiamo trovato forse la miglior sistemazione di tutto il viaggio (dopo, o al pari, del favoloso Hotel Cabana di Palenque) il Wish Tulum (35 euro a notte, per il sito clicca qui, noi lo abbiamo prenotato su booking, (se siete interessati usufruite dello sconto di 15 euro! LEGGETE: 15 EURO DI REGALO SE PRENOTI CON BOOKING.IT), posto ai margini meridionali della cittadina. Appena arrivati siamo stati accolti con un delizioso margharita di benvenuto, oltre a ciò le stanze sono favolose e pulitissime e l’hotel è dotato di una bellissima piscina. Gli asciugamani per la spiaggia e la piscina sono forniti dalla struttura e in cambio di una cauzione le biciclette sono noleggiate gratuitamente. A fianco dell’hotel c’è un ristorante El Capitano.

LEGGI ANCHE: COME MUOVERSI IN MESSICO

Siamo arrivati a Tulum dalla Laguna di Bacalar con l’autobus Ado OCC, partito dalla piccola stazione di Bacalar.

Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya Tulum: spiagge caraibiche e rovine maya

Precedente Il borgo disabitato di Bergiola Successivo Il Castello di Cepparello

Lascia un commento

*