Sul Mekong con la slow boat

Sul Mekong con la slow boatNel nostro viaggio col monsone abbiamo ritagliato due giorni per discendere lentamente il Mekong con la slow boat, una lunga barca con il fondo piatto e dai colori sgargianti che ci ha trasportato da Huay Xai (in Laos, provincia di Bokeo) fino a Luang Prabang.

Il Mekong è uno dei fiumi più lunghi del mondo (per alcuni il settimo per altri undicesimo) e non è navigabile lungo tutto il suo corso.Huay-xai

La partenza è tra le 10 e le 12 circa, l’imbarcazione quando è piena (ci sono alcune partenze al giorno) inizia a scendere dolcemente lungo le acque fangose. La paratia è un po’ alta e dobbiamo alzarci in piedi o metterci in ginocchio sui sedili imbottiti per vedere fuori dalla slow boat.

pescatore, Sul Mekong con la slow boatIncontriamo pescatori solitari o in compagnia, spesso di un bambino, che nel pomeriggio vanno a ritirare le reti con la speranza di tirare su qualche pesce. Il Mekong ha la fama di essere un fiume molto pescoso e infatti spesso vediamo qualcosa che si dibatte tra le maglie della rete.

Ogni tanto dalla vegetazione esuberante che dipinge di verde ogni spazio disponibile emerge qualche villaggio più o meno grande: qualche capanna è colorata, a volte hanno il tetto celeste. Alcuni villaggi sono più poveri di altri, ma dal centro del fiume è difficile scorgere bene queste differenze. La barca fa alcune soste presso quelli più grandi per far salire e scendere persone del luogo, che comunque sono molto meno ai turisti

(:().Sul Mekong con la slow boat

Vediamo sfilare davanti a noi volti scuri e induriti, sorridenti e imbarazzati dagli sguardi di noi occidentali. Le signore sono avvolte nei loro abiti colorati e a volte, nell’attesa della barca si proteggono dal sole con degli ombrellini.

Il verde è interrotto anche da qualche spiaggetta con la sabbia grigia presso cui vediamo bufali magri che alzano la testa per guardarci passare proprio come facciamo noi quando li avvistiamo. Sul Mekong con la slow boatAlcune volte i bufali se ne sono già andati e di loro rimangono solo le pesanti impronte sulla sabbia. Sulla sera, quando il sole inizia a discendere nel cielo le acque nei pressi del villaggio si popolano di bambini che giocano, nuotano e urlano.

In alcuni punti ci sono delle rocce dure che ancora resistono all’azione erosiva del fiume. Lì i sapienti pescatori hanno piazzato delle canne per tendere delle reti e hanno usato delle bottiglie come galleggianti.Sul Mekong con la slow boat

Il nostro primo giorno di viaggio è stato purtroppo rovinato da un gruppetto di tedeschi un po’ troppo vivaci che dopo essersi scolati tutte le riserve di birra del bar a bordo hanno iniziato ad urlare e sbraitare, apparentemente senza stancarsi, anche dopo essere scesi dalla barca. La cosa che ci ha colpiti di più è che non hanno mai guardato al di là delle paratie neppure per un secondo. Ad un certo punto, mentre cercavamo scampo dalle loro voci moleste e sfibranti ci siamo seduti nello spazio all’aperto a prua. Solo con il rumore del vento, dell’acqua e del motore abbiamo finalmente potuto goderci il panorama, siamo rimasti senza fiato.

Le barche con i loro colori vivi spiccavano su quell’acqua fangosa e le foto sembravano non bastare mai.

Fortunatamente “ il vivace gruppetto alemanno” il mattino dopo non aveva più molta voglia di fare bisboccia, con grande sollievo di tutti coloro che erano sulla barca.

Informazioni pratiche

La barca si ferma a Pakbeng (Laos) per la notte. La navigazione dura dalle 6 alle 8 ore, ogni giorno. Noi abbiamo acquistato il biglietto comprensivo del trasporto dalla guesthouse di Chiang Khong alla frontiera e dalla frontiera a Houay Xai per 1350 bath, circa 35 euro (agenzia easy trip).Sul Mekong con la slow boat Nel prezzo era compreso anche il pranzo al sacco che consisteva in un panino (non indimenticabile) e una bottiglietta d’acqua. Il panino ci è stato dato quando siamo arrivati a Houay Xai, l’acqua invece non siamo riusciti ad averla, nonostante le nostre insistenti richieste.

Nel tragitto dalla frontiera al centro di Houay Xai ci siamo fermati in una specie di agenzia dove ci sono state spiegate un po’ di cose e dove ci è stato consegnato il biglietto. Tutto ciò che ci è stato detto in quel momento si è rivelato falso, quindi non fidatevi più di tanto.Sul Mekong con la slow boat

Al contrario di quanto affermato sulla barca c’è un piccolo bar che vende acqua, birra e dei noodle istantanei. Inoltre il signore ha affermato più volte che lui sarebbe stato sulla barca con noi tutto il tempo, mentre non ci ha mai messo piede.

Le sedute non sono numerate, per questo chi prima arriva meglio alloggia, noi a causa della vicissitudine dell’acqua perduta siamo arrivati tardi e ci erano toccati due posti lontani (poi abbiamo fatto a cambio!)Sul Mekong con la slow boat

Gli zaini o le valige vengono messi nella stiva oppure a poppa, stipati tra le gambe dei passeggeri.

Il secondo giorno la prima barca è partita alle 8.30. La barca del primo e del secondo giorno non sono le stesse.

Leggi anche Come comportarsi in Thailandia, Laos e Cambogia e In viaggio col Monsone.

Sul Mekong con la slow boat

CONSIGLI PER LA SLOW BOATSul Mekong con la slow boat

  • prepararsi uno zainetto, con lo stretto necessario per la giornata.

  • Portarsi acqua e cibo se non volete correre il rischi di nutrirvi a noodle istantanei tutto il tempo.

  • Non sedetevi a poppa, c’è troppo rumore, puzzo di gasolio e un caldo insopportabile.

  • Portatevi un paio di infradito o sandali da indossare quando andate in bagno (in barca vi verranno fatte togliere le scarpe) che dopo pochi minuti, viene allagato dalla scarsa mira di qualcuno.

  • Portatevi delle salviette deumidificate.

  • Cercate un sedile lontano dal bar, il luogo più rumoroso e trafficato.

  • Non bevete troppo (userete meno il bagno).

  • Non date ascolto al tipo che vi farà da cicerone in Laos.

  • Prenotate a Pakbeng prima di arrivare (in alta stagione può essere difficile trovare posto e più persone ci hanno riferito che spesso si trovano sistemazioni più che mediocri a prezzi non bassi).

  • Invece di discendere il fiume risalitelo da Luang Prabang a Huay Xai, molti meno turisti fanno questa tratta, le barche sono meno affollate e oltre a stare più comodi ve la godrete di più.

  • Ricordatevi che i posti non sono numerati e chi prima arriva meglio alloggia!

 

 

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