La spada nella roccia e l’abbazia senza tetto

Il famoso mito arturiano della spada nella roccia potrebbe aver avuto origine in Italia e più specificatamente a San Galgano, nel comune di Chiusdino (provincia di Siena). In questo luogo è infatti conservata una spada la cui lama è all’interno di una roccia. Al contrario del mito bretone però il cavaliere avrebbe infilato la spada nella pietra e non l’avrebbe sfilata come invece si racconta che avrebbe fatto Re Artù.

L'abbazia di san Galgano

Immersa in una paesaggio armonico e rilassante, nella località di San Galgano troverete ad aspettarvi una bellissima abbazia in stile romanico e gotico, in estate circondata dai girasoli in fiore.

L’Abbazia fu fondata dopo la morte di San Galgano (1181), un cavaliere che dopo aver vissuto una vita dissoluta si dedicò completamente alla vita contemplativa, in seguito ad una visione dell’Arcangelo San Michele e ad una dei dodici apostoli, sul Monte Siepi. Proprio su questo monte, oggi vicinissimo all’Abbazia, non avendo una croce da venerare introdusse la propria spada da cavaliere nella roccia, per farne una croce.

Alla sua morte fu edificata una piccola cappella e nel 1218 iniziò la costruzione della grande abbazia e del monastero cistercense ad essa collegato, per volere del vescovo di Volterra Ildebrando Pannocchieschi (all’epoca la zona era sotto l’influsso dei vescovi di Volterra). Ben presto il monastero divenne uno dei più potenti della Toscana e ottenne molti privilegi da imperatori come Enrico IV e Federico II, come il diritto di battere moneta. Il periodo di splendore purtroppo non durò molto: la peste del 1348 e altri sfortunati avvenimenti segnarono profondamente il destino del monastero che lentamente iniziò la sua decadenza, tanto che nel 1576 vi si contava un unico frate.Interno dell'abbazia di san Galgano

Oggi rimangono i resti di questa splendida abbazia che ha la particolarità di non avere né tetto né pavimento. Pagando tre euro e mezzo (3 euro i ridotti, gratis i bambini fino a 6 anni) è possibile accedere al suo interno e camminare su un bel prato (o sulla mera terra battuta, dipende dalle stagioni) avendo sopra la testa il cielo limpido (spero per voi!). La chiesa oggi è infatti senza pavimento e senza tetto e l’assenza di questi due particolari la rendono ancora più affascinate e suggestiva.

La copertura in piombo fuso fu infatti venduta da un abate dissoluto e senza scrupoli agli inizi del XVI secolo. Oggi grazie a questo gesto scellerato San Galgano è meta di visitatori e curiosi che vogliono provare l’ebrezza di camminare nelle navate a cielo aperto.

SAI CHE ESISTE UN’ALTRA CHIESA SENZA TETTO? LEGGI QUI.

Interno dell'abbazia di san Galgano

Dall’abbazia è possibile raggiungere a piedi la Cappella di San Galgano a Montesiepi o Eremo di Montesiepi, edificati proprio nel luogo in cui il cavaliere inflisse la spada nella roccia e abbandonò il suo precedente stile di vita. Dopo una breve salita si arriva alla chiesa di forma circolare, al cui interno è possibile osservare la famosa spada nella roccia, coperta da un pannello di plexiglas, per cercare di ridurne il degrado. Quando ci avviciniamo per vederne meglio l’interno senza essere disturbati dai numerosi riflessi, non possiamo evitare di chiederci come sia possibile che la lama di quella spada si trovi all’interno della pietra.

La visita all’eremo è molto carina e permette di godersi un bel panorama sulla campagna circostante. All’interno sono conservate anche le mani di un monaco che si racconta cercò di rompere la spada di San Galgano per invidia, mentre lui si era allontanato per qualche giorno.

La visita risulta piacevole e stimolante ma vi consigliamo di evitare i giorni di festa come il 25 aprile e il 1 maggio: quando la folla toglierà inevitabilmente un po’ di fascino a questo luogo. Vi segnaliamo anche la presenza di alcuni prati in cui è possibile giocare o sdraiarsi.La spada nella roccia, San Galgano

San Galgano con i bambini

L’Eremo di Montesiepi è il luogo ideale per passare una giornata fuori con i bambini: grandi prati dove rilassarsi e correre, una leggenda affascinante e la spada nella roccia! Oltre alla bellissima abbazia senza tetto che lascia non solo i grandi ma anche i bambini a bocca aperta (ingresso gratuito per i bambini al di sotto dei 6 anni).

Vi consigliamo di raggiungere l’eremo di Montesiepi seguendo la strada asfaltata se avete con voi carrozzine o passeggini. Il percorso che collega l’Eremo all’Abbazia è infatti in salita e disconnesso, seppur breve (fattibile tranquillamente da bambini di 3 anni), dotatevi pertanto di un marsupio se avete bambini molto piccoli.

Noi abbiamo costruito nei giorni precedente una “bellissima” spada di cartone per rendere la giornata ancora più in tema!

Vicino all’Abbazia c’è un bar ristorante.

 

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