Il Monastero di Rila e le Piramidi di Stob

Il Monastero di Rila è uno dei simboli più famosi della Bulgaria con le sue balconate ed i migliaia di dipinti, ed è oggetto di numerose escursioni da parte di coloro che scelgono di visitare Sofia, la capitale della Bulgaria. I Monasteri bulgari hanno ricoperto un ruolo fondamentale durante il dominio dei turchi, per salvaguardare la cultura bulgara e i suoi patrioti e non possono certo mancare in un itinerario alla scoperta di questa terra balcanica.

Penultima tappa del nostro viaggio in Bulgaria è stata il minuscolo villaggio di Stob, punto di partenza per visitare il Monastero di Rila e le Piramidi di Stob.

Raggiungiamo Rila da Plovdiv e decidiamo di non seguire la strada consigliataci da Google Maps e quindi di non tornare a Sofia ma di percorrere la strada che passa da Pazarzhik e da Samokov. La strada è molto carina e scorre molto bene, abbiamo così evitato la monotonia dell’autostrada.

 

Il Monastero di Rila

A circa 20 minuti da Stob e a circa 1 ora e mezzo da Sofia il Monastero di Rila ci ha accolto con un’aria frizzante e fresca (a Stob faceva caldissimo). I turisti giornalieri avevano già lasciato il monastero per far rientro alla capitale e noi abbiamo avuto la possibilità di goderci la pace del monastero in presenza di pochi altri visitatori mentre il sole calava e le ombre del complesso si  allungavano. Il monastero fu fondato nel 927 da Ivan Rilski, ma solo nel 1335 fu collocato nella sua posizione attuale. Ricoprì un ruolo di grande rilievo, come la maggior parte se non tutti, i monasteri bulgari per conservare tradizioni e culture bulgare durante il dominio dei turchi. Nel 1833 fu distrutto quasi completamente da un incendio, fu ricostruito grazie alle donazioni, fu preservato anche sotto il dominio comunista quando fu proclamato museo nazionale. Negli anni ’80 è diventato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.  All’interno del monastero troverete l’incantevole Chiesa di Rozhdestvo Bogorodichno o Chiesa della Natività attorno alla quale si elevano alte “mura” adibite a celle monastiche, balconate del refettorio, musei, e ad un ufficio delle poste. La torre Hreliova è originaria del 1335. Ma quello che vi colpirà maggiormente saranno i dipinti, più di mille scene evangeliche che non potranno lasciarvi indifferenti. Fuori dai due ingressi e dentro al monastero troverete diverse fontane d’acqua fresca.

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Ricordatevi di non indossare pantaloncini troppo corti o troppo aderenti.

 

Come raggiungere il Monastero di Rila

Potete raggiungere il Monastero di Rila con un’automobile, con i pullman di linea che in 2 ore circa collegato Il monastero con la capitale o con dei tour organizzati da agenzie locali che troverete pubblicizzati presso il vostro hotel specialmente se siete a Sofia.

Cosa vedere vicino al Monastero di Rila: le Piramidi di Stob

Le Piramidi di Stob sono formazioni rocciose di arenaria alte dai 6 ai 12 metri con forme allungate, affusolate e a fungo e colori che vanno dal giallo al rosso al marrone. Ogni formazione è stata dotata di un nome: gli sposi, i fratelli, i martelli e molti altri ancora. Sono fattibili due percorsi: uno che consente di passare sopra le piramidi e il secondo, accessibile anche ai disabili, che invece consente di vederle solo da sotto ad una notevole distanza. Noi abbiamo potuto fare solo quest’ultimo perché all’ingresso del primo percorso non ci hanno permesso di salire con Adele (3 anni) sostenendo che era troppo faticoso per lei, a malincuore abbiamo rinunciato.

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Dove dormire e mangiare vicino al monastero di Rila

Abbiamo pernottato una notte nella bella Guesthouse Argacho, a Stob, con tanto di piscina e colazione (abbiamo speso 22,50 euro in 2, Adele non pagava). Il proprietario è molto gentile ed accogliente e ci ha preparato anche una buona ed economica cena tipica bulgara. Stob è un piccolo anzi piccolissimo villaggio rurale che si trova in un’ottima posizione per visitare il monastero di Rila e le piramidi di Stob.

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