Le Meteore: ad un passo dal cielo

Le Meteore, in Tessaglia, offrono un panorama surreale e magico che quasi ipnotizza il visitatore con i loro torrioni di arenaria che si ergono sull’ambiente circostante, sormontati da centenari monasteri ortodossi. Le Meteore
I primi monaci le scelsero perchè quei pinnacoli erano l’ideale per distaccarsi dal mondo, ma la vera e propria “occupazione” della zona si ebbe quando i Turchi iniziarono a minacciare l’area e molti monaci elessero la Meteore a loro dimora, sfruttando la loro l’inespugnabilità.

Arriviamo in auto passando per Kalambaka, prima di giungere alla cittadina il paesaggio cambia rapidamente e in pochi attimi ci troviamo di fronte a queste superbe formazioni naturali, affascinati proseguiamo verso il villaggio di Kastraki, dove c’è un campeggio (Vrachos Camping) di cui avevamo sentito parlare molto bene. Il campeggio è infatti collocato in una posizione panoramica, le Meteore lo circondano, è dotato di piscina, connessione wi-fi ed è molto ombroso e spazioso. Piantiamo la tenda e ripartiamo quasi immediatamente. Ci fermeremo solo una notte (il giorno seguente abbiamo intenzione di partire per la Macedonia) per cui non abbiamo tempo da perdere.

Le Meteore

 

Per visitare i monasteri occorre un abbigliamento adatto: le gambe devono essere coperte almeno fino al ginocchio ed è meglio non indossare niente di attillato. In caso contrario non vi sarà impedito l’accesso ma dovrete semplicemente indossare una specie di pareo che coprirà la parte inferiore del vostro corpo. Nonostante la mia attenzione a questi particolari, mi sono inspiegabilmente presentata sulla soglia del primo monastero con dei leggins attillati. Roba da chiodi. Comunque ho risolto facilmente usando il pareo che mi hanno gentilmente porto all’entrata.

Iniziamo il giro per i monasteri, da alcuni siamo costretti a ripassare in seguito: non seguono i soliti orari.

I cenobi sono isole di pace: isolati su queste montagne dalle pareti verticali, occupano tutto lo spazio disponibile sulla vetta e nonostante i turisti si capisce perchè anticamente furono scelti come luogo di meditazione e di preghiera. La cura e la dedizione spese nel mantenimento di queste strutture traspaiono da ogni particolare. I piccoli giardini sono opere d’arte. Le chiese bizantine che si trovano al loro interno sono affrescate in modo molto vivido.Le Meteore

 

Per salire fino a Moni Megalou Meterou (il più grande di tutti) si percorre un bel sentiero scavato nella roccia, stretto e abbastanza ripido, costruito recentemente per facilitarvi l’accesso come per gli altri sentieri per i monasteri.

Le funicolari e gli argani usati in passato per trasportare merci, monaci e i rari visitatori sono ormai solo curiosità da mostrare ai turisti e fanno bella mostra di se in alcuni monasteri, anche se a Moni Agias Triados abbiamo visto alcuni muratori usare la funicolare per trasportare materiale da costruzione.

In uno troviamo due preti ortodossi che stavano portando con grande fatica una lavatrice in una stanza. Ne rimaniamo colpiti.

Lungo la strada che porta da un monastero all’altro ci fermiamo a goderci la vista da qualche punto panoramico.Le Meteore

 

Tutto quel sali e scendi ci ha distrutti, ceniamo molto bene presso la taverna Paradisos e finalmente ci riposiamo.

La mattina il proprietario del camping ci mostra ancora una volta la sua gentilezza regalandoci una stampa delle meteore e un icona con una madonna ortodossa.

Le MeteoreLe Meteore

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