L’Elsa viva: il fiume turchese

Elsa vivaEra da qualche giorno che la voglia di scoprire nuovi posti per rinfrescarsi durante queste torride giornate estive (che io adoro!) era tornata a farci compagnia, così ieri, dopo qualche giorno passato a ricercare informazioni su posti nuovi o già sentiti nominare ci siamo diretti verso il fiume Elsa, pieni di dubbi e incertezze. Le informazioni che avevamo trovato infatti non erano molto chiare, non sapevamo bene cosa aspettarci, anche se le foto viste erano bellissime, non sapevamo se ci sarebbe stata acqua e se il fiume era balneabile ma appena arrivati abbiamo capito di aver trovato un luogo unico.Elsa viva

La nostra esplorazione inizia dalla steccaia e dal Colle reale, due opere ingegneristiche studiate e costruite per regolare e deviare l’acqua del fiume. Dopo pochi passi il paesaggio intorno a noi cambia, la vegetazione ci avvolge in un verde e fresco abbraccio e il gorgoglio dell’acqua che scorre ci impedisce di sentire altri rumori. Il fiume dalle acque incredibilmente azzurre e limpide crea fin da subito pozze e cascatelle invitanti, arriviamo la cascata del Dioborrato, una favolosa cascata di 10 metri che alle sue spalle nasconde la Grotta dell’Orso, così detta per la sua forma. La cosa strepitosa è che l’acqua della cascata finisce in una specie di cenote senza copertura, un pozzo profondo e molto ampio che ci lascia senza parole. Veramente a solo un’ora da casa si trova un tesoro di questo tipo e non lo sapevamo? Che belle sorprese ci regala la Toscana!Elsa viva

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Il bello è che il posto non è neppure sperduto e dimenticato, qualche anno fa infatti qua è stato creato un parco fluviale chiamato Senterelsa e lungo circa quattro chilometri, un parco fatto molto bene, con passerelle e ponticellini tibetaniche lo rendono ancora più bello.Elsa viva

Curiosi di vedere cosa ci riserva ancora questo fiume, decidiamo che torneremo dopo per un tuffo e proseguiamo. Cascatelle a ripetizione con piccole vasche come ti immagini di trovare solo in Thailandia, tratti dove il fiume scorre diritto e placido, altre dove si formano delle piccole rapide: questo è l’Elsa viva, un fiume traboccante d’acqua e di vita: il Tonfo dei Preti, il Masso bianco, la Spianata dei Falchi, facciamo il bagno in ogni punto!Elsa viva

L’Elsa viva è ideale anche per una breve escursione.

Quando torniamo sui nostri passi ovviamente non resistiamo e ci buttiamo anche nel pozzo del Dioborrato, un bagno splendido!

Per quanto riguarda la balneabilità nella zona non ci sono cartelli che ne indichino il divieto.  Mentre molti abitanti del posto ci hanno detto che ci hanno sempre fatto il bagno, siamo stati avvertiti che alcune industrie scaricano nel fiume. Noi il bagno ce lo abbiamo fatto ugualmente, come lo facciamo in mare!

L’Elsa viva e l’Elsa morta

L’Elsa nasce verso Sociville, ma fino a che non giunge a Colle Val d’Elsa è chiamato Elsa morto, poichè la sua portata d’acqua è scarsa, ma quando giunge a Colle Val d’Elsa incontra l’acqua delle vene, sorgenti di acqua calda (19°), e delle gore che la arricchiscono e le donano un colore veramente invitante.Elsa viva
Non pensavamo di trovare un fiume così ricco d’acqua e così poco frequentato, avremmo incontrato una decina di persone, soprattutto pescatori! La cosa curiosa è che il fiume attraversa l’abitato di Gracciano, è quindi circondato da case (che non si vedono).

I nostri complimenti vanno all’Amministrazione Comunale e a tutti coloro che si sono adoperati per recuperare e valorizzare un luogo così bello, ci auguriamo che il parco possa estendersi e che altri ne possano seguire l’esempio. Anche se ci auguriamo che presto quelle poche industrie che ancora scaricano nel fiume cambino presto.

Elsa vivaCome arrivare a l’Elsa viva

Sentierelsa si trova a Gracciano, a 5 km da Colle Val d’Elsa e si estende dal ponte di San Marziale a Gracciano fino a Ponte di Spugna. Una terza entrata, a circa metà del percorso si trova alle “Gore rotte”. Noi siamo entrati dal Ponte di San Marziale (a Gracciano, su via dei mille e abbiamo parcheggiato di fronte alla pizzeria ristorante “Indios”) e da lì siamo arrivati fino a Ponte di Spugna, per poi tornare indietro lungo lo stesso sentiero.

Torneremo presto in queste zone…chissà che non ci sia altro da scoprire!

Si raccomanda di tenere sempre un comportamento rispettoso dell’ambiente, di portare via la propria immondizia e di evitare comportamenti incauti, quali allontanarsi troppo dalla riva, stancarsi eccessivamente nuotando, fare il bagno dopo un pasto pesante o il consumo di alcolici.Elsa viva
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3 thoughts on “L’Elsa viva: il fiume turchese

  1. Francesca il said:

    Sembra davvero un bel posto! Pensavo di inserirlo come tappa di un tour toscano per la prossima settimana. Sapete dirmi se c’è la possibilità di campeggio libero? Grazie infinite 🙂

  2. Niccolò il said:

    Ciao e complimenti per il reportage!
    Il Sentierelsa è un posto bellissimo, immerso nella natura, ma strappato a decenni di degrado e immondizia. Quando ero piccolo, ho lavorato attivamente al recupero della zona nell’ambito di progetti scolastici e ne vado molto fiero.
    Purtroppo l’acqua del fiume Elsa non è balneabile, in quanto continuano ad esserci alcuni scarichi dell’abitato circostante….
    Per quanto riguarda il campeggio libero, in teoria è proibito, come ovunque in Italia, ma non credo che, scegliendo il luogo giusto, venga qualcuno a disturbare! 😉
    Ciao a tutti!

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