Le Grotte del Vento

Le Grotte del Vento (Provincia di LuccaToscana) sono un sistema di grotte che si articola all’interno del Monte Pania, una montagna delle Alpi Apuane. Io le avevo visitate con la mia famiglia quando ero piccola: ne conservavo un così bel ricordo che ho deciso di tornare.
Le Grotte del Vento, particolare

Sul sito internet delle Grotte del Vento abbiamo trovato le informazioni riguardanti i prezzi e i tipi di visita. Sono previsti tre tipi di itinerario: il primo ha la durata di un’ora, il secondo di due e il terzo di tre, gli orari sono differenti in base al percorso scelto. Abbiamo deciso di fare il secondo itinerario un po’ a malincuore: il terzo partiva alle 10 di mattina e avremmo dovuto partire da casa ad un orario improponibile. Arriviamo a destinazione dopo una decina di chilometri su una stretta e tortuosa strada. È nuvoloso e umido. Siamo arrivati con un quarto d’ora di anticipo e ne approfitto per andare in bagno, nella grotta certo non ce ne sarà uno. Essendo in possesso di due biglietti delle Grotte di Frasassi abbiamo diritto al ridotto (11 euro a testa per il secondo itinerari, il prezzo pieno è 14 euro).

FORSE PUÒ INTERESSARTI ANCHE: UN EREMO RUPESTRE IN GARFAGNANALe Grotte del Vento

La Visita le Grotte del Vento

Usciamo dall’edificio anni ’70, dove si trovano la biglietteria, una specie di bar e un bookshoop, e attendiamo davanti all’ingresso delle Grotte del Vento. Una signora ci accompagna al suo interno e dopo pochi passi si ferma per spiegarci che l’ingresso della grotta è stato scavato a mano, per permettere ai visitatori di accedervi, l’ingresso originale era infatti un semplice buco da cui anticamente usciva un fiume e più recentemente soffiava aria fredda, e per questo detto appunto buco soffiante.

Il primo tentativo di esplorare il buco fu fatto negli anni trenta da due studiosi del CAI di Firenze, ma non ebbe esiti positivi, i due infatti non sentirono il vento che soffiava e trovarono il loro percorso ostruito dall’acqua. Trenta anni dopo altri due esperti del CAI, questa volta bolognesi decisero di dare un’altra possibilità a quel buco e non trovando l’acqua a sbarrargli la strada (era un’altra stagione), riuscirono ad addentrarsi nella grotta per 600 metri. Così furono scoperte le Grotte del Vento.Le Grotte del Vento

Noi oggi non abbiamo il piacere di sentire il loro vento: la differenza termica tra l’esterno e l’interno è praticamente nulla (all’interno delle grotte c’è una temperatura costante di 10,7°) e quindi il vento non c’è. D’estate quando la temperatura esterna è maggiore si crea una corrente che esce dalla grotta mentre in inverno il vento entra dentro di essa. La guida apre una porta blindata costruita per interrompere il flusso d’aria sia per salvaguardare le Grotte del Vento che per rendere la visita più agevole; quando tutti sono entrati la richiude alle nostre spalle.

Ora siamo dentro la grotta. Ci viene raccomandato di non toccare assolutamente nulla. Proseguiamo in fila indiana: iniziamo a vedere delle fantastiche concrezioni.Le Grotte del Vento

Le pareti della grotta sono lucide le goccioline d’acqua scivolano su di essa e depositano il carbonato di calcio che goccia su goccia le costruisce. Le Grotte del Vento sono grotte vive in quanto le concrezioni sono ancora in formazione. Il passaggio è stretto, le luci illuminano scorci bellissimi.

Delle pozze d’acqua sono vicine ai nostri piedi. Le formazioni in alcuni punti sembrano panneggi scolpiti nella roccia.

Oltre le voci di qualche visitatore si sente solo il differente suono dell’acqua che scorre, gocciola, picchietta sulle rocce. Ad un certo punto vengono spente le luci e la guida chiede il silenzio (che non arriva mai del tutto): il buio è impressionante. Saliamo e poi discendiamo su gradini in cemento appositamente costruiti. Ogni tanto di fianco e sopra a noi si aprono altri rami delle grotte.il fiume sotterraneo, 1200

Una bambina deve fare la pipì la guida scorta lei e suo padre fuori, sono fiera di me stessa per essere andata in bagno prima di entrare e non dovermi trovare nell’imbarazzante situazione di seguire la bambina e la guida! In un punto vediamo un tavolino e alcune sedie di plastica bianca, la guida ci spiega che negli anni ’80, mentre noi guardavamo Mc Gyver e A-Team, nella grotta venivano fatti esperimenti su un eventuale effetto calmante dell’aria pura della grotta sull’asma di alcuni bambini. Scendiamo in un pozzo profondo e raggiungiamo il fondo della grotta, in quel punto il terreno è impermeabile e l’acqua non riesce a penetrarvi.

All’interno della Grotta del Vento scorrono ben due fiumi, uno dei quali è potabile, che poi si uniscono per finire chissà dove. Dopo il pozzo visitiamo una sala speciale dove le formazioni sono completamente diverse: l’effetto visivo è quello della sabbia bagnata strizzata in un pugno per decorare i castelli di sabbia. Qua vivono anche alcuni speciali esseri viventi. Poi iniziamo a tornare verso l’uscita.Le Grotte del Vento

Ci pentiamo di essere stati pigri e di non esserci voluti svegliare ancora prima stamani: le due ore sono passate in un battibaleno, le Grotte sono affascinanti come le ricordavo e le guide ce le hanno illustrate benissimo. Quando usciamo troviamo tutto come lo avevamo lasciato: non c’è stato nessun cataclisma mondiale da cui ci siamo salvati essendo all’interno. Sollevati torniamo verso l’auto (il parcheggio è a pagamento, importo minimo 3 euro= 5 ore), ripromettendoci che prima o poi faremo il percorso avventura (guardate sul sito).

 

Precedente Nomination Liebster Blog Award Successivo Il Museo Piaggio e La Vespa

2 thoughts on “Le Grotte del Vento

Lascia un commento

*