Le Cateratte Ximeniane del Lago di Bientina

L’elegante ed enigmatico edificio delle Cateratte Ximeniane difficilmente lascia capire la sua vera natura a chi non conosca la storia e la geografia locale: le sue arcate sono interrate e nelle sue vicinanze non si vedono nè fiumi nè laghi.Le Cateratte Ximeniane del Lago di Bientina

Forse anche per questo è ancora più interessante, perchè testimonia la mutazione dell’ambiente circostante in appena centocinquanta anni. Alle sue spalle infatti era adagiato il placido e paludoso bacino lacustre chiamato Lago di Bientina (per i pisani) o di Sesto (per i lucchesi) che in occasione di forti piogge spesso tracimava anche a causa delle acque dell’Arno che quando era in piena si riversavano nel lago. Proprio per tentare di evitare le inondazioni dei campi e dei villaggi i Lorena costruirono la chiusa sul canale Serezza, che  non però era in grado di garantire gli importanti commerci fluviale durante le piene. I navicelli infatti in caso della chiusura delle cateratte dovevano attendere anche per giorni che la piena passasse per poter entrare nel Lago di Bientina.

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Fu così che a pochi metri di distanza nel 1757 furono costruite le Cateratte Ximeniane,dall’ingegnere Leonardo Ximenes, che a differenza delle precedenti opere idrauliche, grazie ad un bacino centrale posto tra le due serie di porte, riusciva a far passare un navicello per volta anche in caso di piena. Le Cateratte Ximeniane del Lago di BientinaI commerci furono così salvaguardati. Ximenes progettò per l’occasione un possente ingranaggio idraulico in legno di quercia, interamente smontabile che doveva servire per chiudere ed aprire l’arco più grande. A quello originario successivamente ne furono aggiunti altri due, in seguito alle lamentele del caterattaio che viveva al primo piano con la famiglia e da solo non riusciva a manovrare il meccanismo. Gli enormi ingranaggi originali dell 1700 sono oggi ancora visibili. Fino alla metà del XIX secolo sotto le arcate dell’edificio passava il canale Imperiale che poche centinaia di metri più avanti sfociava in Arno.

Con il 1859 quando fu inaugurato il canale la Botte che passa sotto l’Arno e che di fatto risolse in modo definitivo il problema delle inondazioni lacustri, le Cateratte Ximeniane furono abbandonate e lentamente si interrarono, fino ad essere dimenticate anche dagli abitanti dei dintorni.Le Cateratte Ximeniane del Lago di Bientina

Grazie all’interesse di molti cittadini dispiaciuti del destino di questa importante testimonianza dell’opera di ingegneria idraulica dei Lorena le Cateratte Ximeniane sono state nominate luogo del cuore Fai. Proprio in occasione delle Giornate del FAI di Primavera abbiamo potuto visitarle e conoscerne in modo più approfondito la storia. Speriamo che questa non sia un’iniziativa unica ma che possa ripetersi presto!

Come arrivare alle Cateratte Ximeniane

Le Cateratte Ximeniane si trovano lungo la strada che collega Vicopisano a San Giovanni alla Vena, qualche metro discoste dal ciglio della strada della Vicarese. Poco prima dell’abitato di San Giovanni alla Vena si deve svoltare  a destra (venendo da Vicopisano) in via dei due Ponti.

Le Cateratte Ximeniane del Lago di Bientina

Le Cateratte Ximeniane del Lago di Bientina

Le Cateratte Ximeniane del Lago di Bientina

Le Cateratte Ximeniane del Lago di Bientina

Le Cateratte Ximeniane del Lago di Bientina

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