La truffa del ciabattino

La truffa del ciabattino è un classico a Istanbul e se la visitate è molto probabile che ne siate testimoni (o vittime). Ma state tranquilli è una “truffetta” quasi innocua che vi lascerà con la consapevolezza di essere visti un po’come polli da spennare.

Di ciabattini, in giro per il centro, ce ne sono parecchi da Sultanahmet a Galata, ma almeno per quello che abbiamo visto noi, il territorio di caccia preferito è nei pressi dei moli a Eminou e lungo il Corno d’Oro. Se quindi volete assistere in diretta alla truffa del ciabattino disonesto piazzatevi a sedere su una panchina nei pressi della stazione del treno di Eminou e tenetene d’occhio uno: prima o poi partirà all’attacco.

La truffa del ciabattinoLa truffa del ciabattino

La truffa funziona cosi: il turista tutto sorridente e felice passeggia osservando la bellezza della città che lo circonda, camminando non nota il ciabattino seduto da qualche parte lì vicino, il furbetto si alza e a passo svelto supera il malcapitato e casualmente perde la preziosa spazzola necessaria per strofinare le scarpe che, non a caso, cadendo fa un rumore sordo; il civile turista raccoglie la spazzola e insegue il ciabattino per restituirgliela; a questo punto con sincero stupore e gratitudine il vostro nuovo amico si offre di pulirvi le scarpe gratis (of course).

Ecco fin qui tutto bene: però il ciabattino ci mette talmente tanto impegno che vi sentirete in colpa e inesorabilmente gli offrirete del denaro per il buon lavoro svolto. Quindi tutta la sceneggiata è un modo come un altro di procacciarsi clienti. Sappiamo che c’è una variante: il ciabattino colpito dalla vostra generosità potrebbe esprimere il desiderio di offrirvi qualcosa da bere o da mangiare (di solito un thé), attenzione perché dopo la consumazione (per lui abbondante) egli sparirà lasciandovi il conto (talvolta salato) da pagare. Inutile dire che il ristoratore è suo complice. Ecco adesso potete non sentirvi dei polli, a meno che non ci caschiate ugualmente!

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