La Forra del Diavolo e Botro ai Buchi

Seppure da un po’ di tempo ne sentissimo parlare, non avevamo avuto ancora modo di fare un’escursione alla scoperta del Botro ai Buchi, un piccolo orrido chiamato anche “Forra del Diavolo” che si estende nel bosco nei pressi di San Gimignano e più precisamente della Riserva di Castelvecchio, splendido borgo medievale abbandonato di cui vi abbiamo parlato nel post: La città che non c’è più: Castelvecchio.

Il Botro ai Buchi è dunque una forra che deve il suo nome ai numerosi buchi che si vedono lungo il percorso e che ospitano moltissimi animali ed uccelli. Il percorso è breve, appena 6 km tra andata e ritorno, ma il paesaggio è incantevole e surreale: fin dall’inizio, infatti, dopo aver superato un paio di grossi massi e aver visto le pareti salire ai vostri lati, vi sembrerà di essere arrivati in uno scenario degno di un film fantasy. Il muschio verde e umido ha ricoperto quasi qualunque superficie, i tronchi caduti creano composizioni straordinarie la cui bellezza non può essere colta da una fotografia. Ben presto il canyon si restringe fino a diventare uno stretto passaggio scavato dall’acqua nel calcare cavernoso: ad un certo punto ci ritroviamo in una serie di marmitte dei giganti, senza più acqua tranne che per una pozzanghera di pochi centimetri, dove piccolissime rane si gettano al nostro passaggio. Alcuni tratti sono veramente divertenti, con mini ferratine (2/3 m) e corde a cui aggrapparsi per superare il dislivello che si trova risalendo.

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Durante il percorso troviamo anche il cadavere di un giovane daino che durante la tempesta del giorno precedente deve essere caduto nel Botro.

Il ritorno avviene per la stessa via dell’andata, o meglio forse ci sono anche altri percorsi ma la bellezza del luogo è tale che merita di percorrerlo due volte per ammirarne meglio, da diverse posizioni, le bellezza.

Consigli per l’escursione al Botro ai Buchi

L’escursione può essere effettuata tranquillamente da soli, si raccomanda però l’uso di scarponi da trekking e molta cautela: sconsigliabile è intraprendere il cammino in caso di forte vento (alcuni rami potrebbero cadere dall’alto della forra) o di pioggia. Il momento ideale è l’estate perchè nel Botro ai Buchi c’è molto fresco, portatevi comunque una maglia in più. Il terreno è molto scivoloso, quindi fate attenzione.

Ricordiamo che è quando si intraprende un’escursione è sempre bene lasciare detto a qualcuno di fiducia dove si va, portare una scorta d’acqua e un sacchetto per raccogliere eventuali rifiuti.

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Come arrivare al Botro ai Buchi

Da San Gimignano si prende la strada provinciale 47 per castel San Gimignano, dopo aver incontrato il carcere di Ranza si segue la strada sterrata sulla destra che porta a Pugiano (indicata da un cartello blu). Dopo circa 1,3 km si trova un ponte di cemento sul torrente Riguardi. Nei pressi di uno spiazzo è possibile parcheggiare l’automobile. Una volta attraversato il ponte prendete il sentiero sulla sinistra, raggiunto il fiume risalite il torrente in secca sulla destra (se nel fiume c’è acqua tornate indietro). Dopo poco più di si entra nel Botro ai Buchi, buon divertimento!

Se arrivate da Volterra e Colle Val d’Elsa, dovete arrivare a Castel San Gimignano e seguire la strada in direzione San Gimignano (strada provinciale 47), dopo circa 2 km c’è l’imbocco della strada sterrata per Pugiano a sinistra(indicata da un cartello blu).

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