La città coloniale di Valladolid e i suoi cenotes

La tranquilla cittadina di Valladolid è un punto di partenza ideale per visitare i cenotes e Chichén Itzá, il sito archeologico inserito nelle sette meraviglie del mondo moderno.

Valladolid è la terza città dello Yucatan per grandezza. Il suo centro è decisamente coloniale, con le casine basse e colorate che si susseguono ai lati delle strade. La strada più graziosa è calle 41 A. Nel centro della città si trova anche il cenote Zaci.

LEGGI ANCHE: VIAGGIO IN MESSICO DI 16 GIORNI, IL NOSTRO ITINERARIO

Non mancate di dedicare un paio d’ore alla città, che è molto piacevole ed ad assaggiare la cucina yucateca, soprattutto le lomitas de Valladolid (carne di maiale in una salsa di pomodoro e aglio), la longaniza (salsiccia affumicata) e pollo en escabeche (ovvero pollo marinato).

Cosa sono i cenotes?

I cenotes sono uno degli elementi caratteristici della penisola dello Yucatan. Il sottosuolo dello Yucatan infatti è formato da rocce calcaree, formatesi quando la penisola era sommersa dalle acque marine, per l’accumularsi di coralli e sedimenti come i gusci delle conchiglie. L’acqua filtra con facilità attraverso le rocce calcaree e scioglie il carbonato di calcio con dal quale le rocce calcaree sono composte e formando lentamente delle cavità sotterranee, i cenotes, piene di acqua. Con il tempo le cupole che ricoprono le cavità si assottigliano sempre più fino a che non si formano dei buchi che permettono alla luce di filtrare, i buchi si ingrandiscono finchè la copertura collassa e il cenote si trova a cielo aperto. Il carbonato di calcio trasportato dalle gocce di acqua che filtrano dall’alto da spesso vita al fenomeno delle stalattiti e delle stalagmiti. Noi italiani conosciamo bene il fenomeno del carsismo poichè ha preso il nome dal Carso Triestino.

I cenotes erano fondamentali per la civiltà maya poichè nello Yucatan non ci sono fiumi in superficie, ma scorrono tutti nel sottosuolo, proprio per la particolare conformazione calcarea del terreno e quindi queste doline erano la fonte d’acqua principale per i maya che vi ricorrevano per i loro bisogni quotidiani. Per questo le grandi città sorgevano in prossimità dei cenotes, che ben presto assunsero valenze rituali e sacre e furono utilizzati anche per i sacrifici umani.

LEGGI ANCHE: COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO LOW-COST E FAI-DA-TE

Oggi i cenotes sono luoghi splendidi dove fare bagni incredibili, spesso ricchi di pesci. Le radici degli alberi che crescono intorno scendono alla ricerca di acqua e la luce filtra dal soffitto creando un luogo unico. In genere sono profondissimi.

Un cenotes poco frequentato vicino a Valladolid

Dopo aver visitato il Grang Cenote a Tulum, avevamo voglia di tuffarci in uno poco frequentato e che non risonasse dell’eco degli schiamazzi dei turisti, così invece che andare nei più noti Xkeken e Samula siamo andati a San Lorenzo di Oxman, un piccolo cenotes raggiungibile in bicicletta e a piedi dal centro di Valladolid (5,3 km).

San Lorenzo di Oxman si trova in una specie di fazienda tradizionale, in mezzo alla campagna. L’ingresso costa 80 pesos e comprende anche l’ingresso alla piscina costruita vicino all’imboccatura del cenote. Attraverso una serie di scale ci ritroviamo completamente soli (tranne il guardiano/bagnino). Dall’alto scendono le radici degli alberi, la luce illumina parte dell’acqua rendendola ricca di riflessi. L’acqua è fredda come in tutti cenotes ma il bagno è comunque incredibile, nuotare a dorso guardando le radici assetate che scendono verso il basso è incomparabile. Si può tuffarsi utilizzando una specie di altalena/trapezio e vi assicuro che è molto divertente (vedi il video in fondo ll post)! Dopo un po’ iniziano ad arrivare altre persone: coloro che non se la sentono di nuotare nell’acqua profonda 45 metri possono indossare i giubbotti salvagente, a disposizione di tutti.

È possibile vistare più cenote in un giorno, soprattutto se si dispone di un’automobile. Noi avendo solo mezza giornata da dedicare ai cenotes e a Valladolid abbiamo preferito visitare questo più tranquillo, che ci è piaciuto molto.

Come visitare Chichén Itzá da Valldolid

Valladolid è ideale per vistare Chichén Itzá: ci sono infatti comodi collettivi che partono appena sono pieni. Le corse iniziano alle 7 e terminano alle 21. Il costo è di 35 pesos a persona. I collettivi partono a lato dell’ingresso della stazione Ado, uscendo dalla stazione andare a sinistra e entrare in un grande portone marrone che conduce ad un cortile interno con scritto Estacionamento. Da qui partono anche i collettivi per Dzitnup e i taxi per la città.

LEGGI ANCHE: COME MUOVERSI IN MESSICO

 

 

Precedente La Cascata dell'Acquapendente Successivo Hai una casa-vacanze? B&B? Usufruisci dello sconto su Booking

Lascia un commento

*