Le acque pure e fresche del fiume Merse

Abbracciato dai boschi della Riserva Naturale dell’Alto Merse, scorre il fiume Merse: le sue acque pulite e verdi risplendono alla luce del sole che filtra tra le foglie altrettanto verdi delle chiome degli alberi.Il fiume Merse

Nei pressi del borghetto di Brenna è possibile raggiungere il fiume molto facilmente e poi risalendolo a piedi lungo una delle due sponde trovare un posticino adatto per le varie esigenze.

Si trovano spiaggette sabbiose o sassose, posti più o meno ombrosi, a seconda dei gusti e bei tratti dove nuotare e rilassarsi con un bel bagno rinvigorente, avvolti dai suono della natura e del frusciare delle fronde, oltre che da qualche schiamazzo umano.

Se si risale il Merse lungo la riva destra dopo un po’ si troverà un bellissimo spiazzo erboso circondato dagli alberi, con una scaletta che consente di scendere a bagnarsi nel fiume e un rudimentale trapezio legato ad un albero per fare i tuffi.

Il Merse, noto tra i senese come la Merse, è considerato il mare di Sovicille ed è un affluente del più noto fiume Ombrone, dove confluisce all’altezza di Bagni di Petriolo.

A rendere ancora più intrigante questo luogo,che a noi è piaciuto davvero tanto, nonostante sia abbastanza frequentato (più si risale il fiume meno gente si trova), è la vicinanza a moltissimi monumenti storici interessanti: il sentiero 400 infatti conduce a Castiglion che Dio Sol Sa, di cui vi abbiamo già parlato nel post ALLA RICERCA DI CASTIGLION CHE DIO SOLO SA, poco prima del borgo di Brenna si incontrano i resti del medievale Ponte della Pia e dell’Eremo di Rosia, nelle vicinanze si trova anche la celebre abbazia di San Galgano, con la chiesa senza tetto e la spada nella roccia, il Castello di Falsini, il Romitorio del Cetinale ecc…, per approfondire questa tematica vi consigliamo di guardare su  LA MAPPA DEI NOSTRI LUOGHI.

Inoltre l’area dell’Alto Merse fu importante fin dal medioevo per la grande quantità di torrenti, corsi d’acqua e mulini, che la resero una delle zone più importanti per la produzione della farina nel senese. Ancora oggi seguendo il sentiero CAI 400 è possibile scoprire i resti di mulini idraulici e scorgere le gore ancora funzionanti mimetizzate tra le radici degli alberi.

Come arrivare al fiume Merse

Da Brenna, una piccola frazione di Sovicille (Si) seguire le indicazioni marroni per il fiume Merse. Nei pressi della pizzeria Il Vecchio Tinaio seguire il sentiero sulla sinistra, dopo poche centinaia di metri di strada sterrata sulla sinistra si trova un parcheggio abbastanza ombroso. Il fiume è a due passi, letteralmente. A questo punto si può seguire la sponda sinistra, oltrepassando il ponte in cemento e poi iniziando a risalirlo, seguendo il sentiero, oppure tornare indietro, attraversare il parcheggio dell Vecchio Tinaio e seguire il sentiero lungo la sponda destra. Entrambi i sentieri sono il n° 400 CAI.

LEGGI ANCHE: LE CASCATE DI ROBERTO BARRIOS

Clicca sulle foto per ingrandirle.

Precedente Castel Belfort Successivo Esperienza indimenticabili con bambini in Toscana

Lascia un commento

*