Due giorni a Marrakech

Marrakech, MedinaAnche solo a sussurrarlo il nome di Marrakech porta con se evocazioni di carovane cariche di spezie e di sale che risalgono l’arido deserto per vendere le loro mercanzie, di pascià e imperatori che vollero far grande e bella questa città nel centro del Marocco, amata anche per il suo clima mite soprattutto d’inverno. Marrakech è questo, una città dalle mille suggestioni, in cui il Marocco moderno e più occidentalizzato si incontra con il Marocco più tradizionale e antico, è una via di mezzo dove comunque gli estremi hanno il loro spazio.Marrakech, Medina

Appena arrivati nella città rosa, chiamata così per il colore dei suoi edifici e dei suoi palazzi, ci siamo resi conto di come la sua vocazione turistica fosse evidente e persino palpabile fin dai primi minuti. Negozi di souvenirs, ristoranti e hotel non mancano ma quello di cui ci siamo accorti poco dopo è che questo non la rende vuota e vacua come altre città troppo turistiche. L’anima della città infatti è percepibile anche in questa nuova deriva turistica, tutto infatti ci parla di lei, dei suoi abitanti, delle sue tradizioni e della sua cultura. Marrakech, internoNon è una città “forte” come Fes, il cui impatto può essere disorientante, è una città per certi versi moderna, dove l’arte vive e si sviluppa, dove molte donne e ragazze non portano il velo e scherzano con i ragazzi quasi come fossimo in Italia ma è proprio qui che a nostro avviso si può respirare il Marocco odierno, quello più moderno delle grandi città.

A quelle persone che si lamentano che Marrakech è troppo turistica noi rispondiamo che le cose non rimangono immobili e uguali a se stesse ma cambiano e qui si può vedere il cambiamento. Marrakech, piazza Jemaa el-FnaCerto se volete vedere il volto più tradizionale del Marocco questa non è la città che fa per voi, ma se volete farvi un’idea del Marocco in generale dovete passare anche da qua.

Cosa vedere a Marrakech

L’anima e il motore di Marrakech è la famosa Jemaa el-Fna enorme piazza in cui da mille anni si esibiscono musici, attori, truffatori, incantatori di serpenti e molte altre varietà di artisti. Ogni visita in questa città non può che partire da questo suo cuore pulsante, nominato dall’Unesco sito Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità, per la ricchezza delle tradizioni che vi si perpetrano di anno in anno.

Fin dalla mattina sotto ombrelloni colorati si esibiscono gli incantatori di serpenti, con i loro cobra pronti a far gelare il sangue anche ai più coraggiosi, le numerose artiste dell’Henne attendono le clienti per mostrare tutta la loro abilità, affianco a qualche sparuto venditore di medicamenti miracolosi e strane pozioni. MarrakechA completare il quadro non manca anche qualche raro scrivano con gli strumenti disposti meticolosamente su un telo bianco appoggiato in terra. Man mano che la giornata avanza e la sera si fa strada, la piazza si affolla sempre più sia di curiosi che di artisti: musicisti pronti a coinvolgere il pubblico in balli tradizionali, narratori che con le loro sapienti parole incatenano gli spettatori alle poche sedie disposte a semicerchio, personaggi che imbandiscono una gara di pugilato facendo combattere anche gli astanti. Molti sono inoltre i giochi a cui è possibile giocare, dalla pesca della bottiglia ai tiri a golf, siamo sicuri che il divertimento non mancherà. Ovviamente poichè la piazza si riempie in poco tempo questa è anche la zona preferita da borseggiatori per cui si raccomanda massima prudenza e attenzione.Marrakech, piazza Jemaa el-Fna

La piazza è dominata dall’imponente minareto quadrato della Moschea Koutoubia, inaccessibile ai non mussulmani come quasi tutte le moschee del Marocco. In antichità sotto la moschea si teneva un importante mercato libraio, da cui poi a preso il nome.

A nord della piazza si trova la Medina con le sue viuzze strette animate dal souq turistico ma comunque non privo di prodotti artigianali (bisogna però saper cercare in mezzo alle cineserie). In alcune parti meno affollate si può ancora oggi assistere alla lavorazione della pelle o dell’ottone. Non dimenticatevi di cercare la piazza delle spezie. In questa zona si può visitare la Medersa di Ali ben Youssef (ingresso 60 dh), un tempo una delle più grandi del Marocco.Vicino alla porta Bab Debbagh si trovano le Tanneries, le concerie di Marrakech, che non sono ampie e colorate come quelle di Fes, ma che hanno comunque un loro fascino. Per entrare e visitare le due zone immancabilmente un ragazzo si offrirà di accompagnarvi e poi esigerà una ricompensa, ma seppure il giro è breve e le spiegazioni sono un po’ laconiche il giro è interessante e quando ci siamo stati noi, decisamente poco turistico. Marrakech, concerieOvviamente il puzzo è abbastanza forte (vi saranno offerte delle foglie di menta per combatterlo) poichè nella concia delle pelli viene usato il guamo di piccione.

Nella parte sud della Medina si trovano due palazzi che ci sono piaciuti veramente molto, appartenuti a due fratelli: il Palais de la Bahia (10 DH) e Dar Si Said (10 DH). Il primo fu del gran visir Bou Ahmed ed è sontuoso, con finissime decorazioni e due giardini interni impreziositi da mandarini, palme e aranci che evocano veramente quel paradiso a cui fa riferimento la parola Riad. Il poco distante Dar Si Said apparteneva invece al ministro della difesa, oggi ospita il Museo delle Arti Marocchine, ma la cosa che ci è piaciuta maggiormente è la visita al palazzo, con la sua sala da ballo e le finestre da cui le donne potevano solo guardare i partecipanti. Entrare in queste dimore è importante per rendersi conto dello sfarzo e dell’abilità artigianale ed artistica che raggiunse il Marocco.

Marrakech, MellahDi lato all’ingresso di Palais de la Bahia si trova la Mellah, dove oggi sono rimasti soltanto pochi ebrei. Il souq nelle strette viuzze è più autentico e quasi poco turistico, i negozi traboccano di mercanzie e camminando davanti ai macellai si sente quell’odore poco invitante che ci ricorda molto Fes. Gli alti palazzi sono ornati da balconi andalusi. Nella Mellah è possibile entrare anche nella sinagoga, ma senz’altro più particolare è la visita al miaâra, il cimitero ebraico, per entrare nel quale, se siete uomini, vi verrà fornita la kippah al pagamento del biglietto d’ingresso (10 DH). Le tombe bianche con i sassi appoggiati sopra e lo sfondo delle mura marroni che avvolgono la Medina merita sicuramente una visita.Marrakech, Tombe dei Saaditi

Non lontano dalla Mellah si trovano anche le Tombe dei Saaditi (10 DH), sontuose tombe dei sultani saaditi che non poco contrastano con quelle che abbiamo visto durante il nostro Itinerario verso il deserto, fatte solo di un cumulo di sassolini e due pietre di segnalazione. Se non avete mai visto questi tipi di tombe islamiche vi consigliamo la visita altrimenti potete anche saltarle.

Come visitare e quanto stare

Marrakech è una città tranquilla, in cui ci siamo sempre sentiti al sicuro e dove non è mai stato difficile orientarsi (non come nella Medina di Fes!). Marrakech, KoutubiaTutte le principali attrazioni sono facilmente raggiungibili a piedi e a differenza che in altri posti in Marocco non ci sono scocciatori che tentato di attirarti nei loro negozi appena gli passi davanti, Certo se lo sguardo si posa sulla loro mercanzia verrete probabilmente invitati ad entrare, ma con un cortese rifiuto nessuno insisterà troppo.

Due giorni sono sufficienti per visitare la città ed assaporarla. A nostro avviso è la città ideale per un primo contatto con il Marocco.Marrakech, Medina Marrakech, Medina Marrakech, Medina Marrakech, internoMarrakech, piazza Jemaa el-Fna MarrakechMarrakech, piazza Jemaa el-FnaMarrakechMarrakech, foglie di tè

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One thought on “Due giorni a Marrakech

  1. Ho sempre avuto una propensione verso questa città, ma visto che nessuno vuole mai farsi un viaggio qui, non mi sento tanto a mio agio ad andarci da sola. Sono posti bellissimi che ti fanno ritornare in un tempo passato, come se tutto è fermo a tanti anni fa! Queste foto mi fanno sempre sognare *.*

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