Cracovia, il cuore della Polonia

Cracovia, la città che per molto tempo ricoprì il ruolo di capitale della Polonia, è una meta ideale per un viaggio per tutti i gusti. Elegante, moderna e ricca di storia, offre una vasta offerta di possibilità: un bellissimo castello, chiese, sinagoghe, musei che raccontano gli effetti delle leggi razziali seguite all’occupazione nazista, mercati, negozi, gallerie artistiche, moltissimi ristorantini, cafè dove riposarsi e riscaldarsi nelle fredde giornate invernali. Birre, tè e vodka vanno per la maggiore qui!

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Cosa vedere a Cracovia

La prima cosa da vedere a Cracovia è senz’altro l’imponente Castello di Wawel, che domina la città e il corso del fiume Vistola. In origine semplice fortezza difensiva, il castello divenne ben presto residenza di principi e re, fino a che Cracovia fu esautorata dalla sua funzione di capitale. Non sempre è visitabile tutto il complesso del castello, alcune domeniche d’inverno ed in altri periodi, ad esempio sono accessibili solo le Stanze di Stato e il tesoro della corona e l’armeria. Oltre a ciò in genere è possibile visitare “The Lost Wawel”, “Oriental Art”, la Grotta del drago e gli Appartamenti Reali. La domenica dal 1 dicembre al 31 marzo l’ingresso è gratuito, mentre nel periodo estivo l’accesso gratuito è il lunedì.

L’interno del castello è affascinante: numerosissimi arazzi del XV secolo ricoprono le pareti e raccontano con dovizia di particolari episodi biblici e scene di caccia, sono veramente belli. Impressionante è la Sala Senatorska, il cui soffitto è addobbato con molte teste che spuntano dal soffitto a cassettoni. Purtroppo però non è consentito fare foto.

Nell’armeria invece si trovano preziose armi polacche e turche e la grandissima spada reale utilizzata durante le incoronazioni.

Anche solo dall’esterno comunque è bello passeggiare intorno al castello ammirando ora la Vistola ora il panorama cittadino.

Se pensate di aver finito l’esplorazione della collina di Wawel, vi sbagliate, quassù c’è ancora da vedere molto: la gotica Cattedrale del Wawel che al suo interno nascone ben 18 cappelle la più bella delle quali (la Cappella di Sigsmondo) è stata definita “il più bel esempio del Rinascimento toscano a nord delle Alpi”. nelle cripte e nelle cappelle hanno trovato sepoltura scrittori e politici polacchi come il re Kazimierz Wielki, il generale Tadeusz Kościuszko, il generale Józef Piłsudski. Una volta visitata la chiesa ci si arrampica lungo la stretta scala di legno che risale la torre campanaria e ci conduce alla campana di Sigsmondo e al bel panorama su Cracovia.

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Più bella e coinvolgente però è la visita alla Basilica di Santa Maria (Kościół Mariacki), colorata, calda, con il soffitto cosparso di stelle e un campanile più alto dell’altro, ci è piaciuta molto (ingresso 10 zloty, 5 zloty per effettuare le fotografie). La Basilica originaria fu distrutta a seguito dell’invasione dei Tartari e fu ricostruita non più in asse con l’immensa piazza Rynek Główny. La piazza fu il cuore religioso e commerciale della Cracovia medievale e ancora oggi brulica di polacchi e turisti che si aggirano intorno alle bancarelle da cui escono pungenti profumi di carne arrostita e di vine brulè caldo. In genere le città nordiche sono deserte dopo una certa ora rispetto al calar del sole: Cracovia no, la gente mangia e beve all’aria aperta, dopo aver fatto la coda per aggiudicarsi una salciccia arrostita, uno stinco di maiale o per gustarsi un churros appena sfornato. 

La piazza è tagliata a metà dal Palazzo dei Tessuti, un edificio che doveva ospitare il mercato dei tessuti e che ora al piano terra raccoglie venditori di souvenirs, mentre al primo piano si trova la galleria dei pittori polacchi del XIX secolo.

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Piccola e testimone di un assetto antico della piazza è la chiesa di sant’Adalberto.

Nei pressi della piazza si trova anche il Museo della Farmacia, un elegante palazzo che espone molte curiosità che riguardano il mondo della farmacopea e il bel Barbacane con tratti delle mura ancora conservate e finemente restaurate.

Oltre il castello di Wawel nella Stare Miasto di Cracovia è nascosto un altro Patrimonio dell’Umanità Unesco, meno imponente e più sommesso, il quartiere di Kazimierz, noto come quartiere ebraico ma che in realtà lo è solo nella sua parte orientale, la parte occidentale è infatti cattolica. Meno monumentale, quasi timido il quartiere di Kazimierz ha fascino da vendere le sue stradine, i vicoli, gli edifici grigi ci raccontano di una convivenza tra culture, di usanze e tradizioni perdute. A Kazimierz infatti ormai sono pochi gli ebrei che abitano ancora qui, dopo la seconda guerra mondiale, oggi in quasi ogni porta si aprono localini, gallerie artistiche, negozietti insoliti, ristorantini. Qui sono concentrate anche tutte le sinagoghe che sono rimaste in città, ed è possibile visitarne alcune. Noi siamo entrati nella bella Sinagoga Remuh (10 zloty), con il suo cimitero di lastre rinascimentali, nella Sinagoga temple, ancora utilizzata come sinagoga, all’interno ospita una mostra fotografica (ingresso 10 zloty) e nella Sinagoga Alta, detta così perchè la stanza della preghiera è al primo piano. Quest’ultima la sconsigliamo, vero che al piano terra è possibile entrare in quella che è definita come la miglior libreria ebraica di Cracovia, ma la visita consta solo di un giro nella sala delle preghiere completamente disadorna se non per delle foto che ritraggono alcune famiglie ebraiche, non vale i 9 zloty dell’ingresso. Ci è mancata invece la Vecchia Sinagoga poichè chiusa.

Se visitate Kazimierz  non dimenticatevi di assaggiare la zapiekanka, una specie di crostone guarnito in vari modi (quello tipico prevede mozzarella e funghi come base), si dice che questi siano i migliori di Cracovia! Una zapiekanka nella vivace plac Nowy è un must.

Dal quartiere di Kazimierz non dista molto il ghetto ebraico che fu istituito nel 1941 a Podgorze, subito al di là della Vistola, a seguito delle leggi razziali naziste. Del ghetto non rimane molto, solo la piazza Bohateròw Getta, un tempo centro del quartiere (era qui che avvenivano le convocazioni per le deportazioni) che ospita un allestimento artistico con settanta sedie vuote. Ad uno degli angoli della piazza si trova la Apteka pod Orlem, la Farmacia sotto l’Aquila, visitabile (lunedì gratuito, 10 zloty), il cui farmacia salvò molte vite e fu testimone di tutte le atrocità perpetrate qui (per maggiori informazioni leggi: I LIBRI PER VIAGGIARE IN POLONIA).

Nelle vicinanze si trova anche la fabbrica di Schindler (20 zloty). Per vistare la farmacia e la fabbrica è possibile fare un unico biglietto.

Se si prosegue oltre il ghetto si arriva al Tumulo di Pilduski (ingresso libero), da cui si gode un bel panorama sulla città, una volta saliti in cima, dando le spalle alla città e girandosi alla sinistra si può vedere il luogo dove sorgeva il campo di Płaszów, in cui furono internati tutti gli abitanti del ghetto che non vennero uccisi. Il campo è oggi in parziale stato di abbandono. Sempre nelle vicinanze del Tumulo si trova il Forte 31, una fortificazione a pianta circolare ormai abbandonata, ma affascinante ed inquietante contemporaneamente.

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Oltre a tutto questo non dimenticatevi che per vivere bene Cracovia è necessario fermarsi nei locali, sedersi nelle comode poltrono dei cafè, assaggiare la birra corposa ed assaporare il cibo locale, perchè no, non si mangia male in Polonia! (Leggi: MANGIARE E BERE A CRACOVIA)

Per maggiori informazioni su Cracovia consultate il blog di In viaggio con Ricky, a noi è stato molto utile per capire come organizzarci!

In giornata da Cracovia

Da Cracovia è possibile visitare agevolmente in giornata o in mezza giornata i Campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau (73 km) e l’imperdibile Miniera di sale di Wieliczka (10 km).

Oltre a ciò è possibile raggiungere anche Zakopane, un centro di attrazione montano.

Dove dormire a Cracovia

Noi abbiamo dormito in una camera di Pokoje Leonardo, un piccolo appartamento di due camere con a disposizione la cucina in comune e il bagno privato. La camera calda e accogliente ci ha conquistato, il bagno è pulito e grande. La posizione è perfetta, al limitare del centro, a due passi dalla piazza Rynek Główny e ad un chilometro dalla Stazione Centrale. Sempre a disposizione caffè, tè e acqua.

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