9 consigli su come contrattare in viaggio

contrattareContrattare è un arte e a mio parere è veramente divertente, sarà per il mio passato da commerciante, sarà per il legame che si sviluppa durante la contrattazione fatto sta che contrattare nel marasma di un suk o di un mercato è un esperienza imperdibile quando si viaggia. Ci sono delle tacite regole da seguire nel gioco di parti e sotto vi elenco alcuni consigli basati sull’esperienza da me maturata soprattutto in Medio Oriente,nei Balcani, in alcuni paesi arabi e nel sud-est asiatico.

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Contrattare in viaggio:

  1. Tentate sempre una contrattazione su un bene o un servizio, non costa nulla e quasi sempre il venditore di turno cederà, abbassando il prezzo. Questo consiglio vale anche in alcuni casi (ahimé) con funzionari e forze dell’ordine: nel caso prendiate ad esempio una multa opinabile o comunque un po’ troppo severa talvolta il tentativo dà i suoi frutti…(ma qui forse merita un discorso a parte).

  2. Iniziate una contrattazione se siete realmente interessati a un bene o a un servizio, contrattare per solo divertimento non è carino nei confronti di chi con quel lavoro ci vive; perdere tempo non piace a nessuno.contrattare
  3. Questo consiglio riguarda con chi state contrattando: in un suk africano la contrattazione può essere feroce, si può offrire somme incredibilmente basse rispetto alla richiesta e il venditore non si offenderà, anzi sarà quasi contento di aver di fronte un osso duro. Ovviamente sta al buon senso non esagerare, dopotutto il venditore sa benissimo che se ti puoi permettere un viaggio qualche soldo da spendere ce l’hai. La lotta può essere dura con continue finte strette di mano, pacche sulle spalle e facce indignate, ma alla fine se ci si accorda vi siete praticamente fatti un amico. contrattareNel sud-est asiatico invece la contrattazione è più pacata, quasi silenziosa e si deve osservare le espressioni del venditore (il contatto fisico tra sconosciuti non è ben visto). Se la contrattazione riguarda un prodotto alimentare, sicuramente vi verrà proposto un assaggio (magari in bicchieri dove ci hanno bevuto in chissà quanti) ed è buon costume tesserne le lodi,se non vi piace magari dite che non incontra il vostro gusto o che cercate qualcos’altro. contrattareNei Balcani i venditori appaiono più ostici: c’è spazio per la contrattazione, ma non si può offrire cifre irrisorie come in un suk: al momento che vi comunicano il prezzo potreste dire “sono abituato a spendere meno” e aspettare un offerta più bassa. Nei paesi di cultura turcofila (es. Bosnia o Macedonia) comunque sono più disponibili e abituati alla contrattazione, quindi se dovete fare acquisti meglio tentare nei negozi o nei mercati dei quartieri turchi delle città balcaniche.contrattare
  4. Pare ovvio, ma non bisogna mai accettare il primo prezzo proposto. Solitamente cerco di offrire un quarto del prezzo richiesto nei mercati e ancora meno nei suk. Se state cercando di contrattare il prezzo di un hotel o di un altro servizio come ad esempio il costo di una guida per farvi accompagnare da qualche parte, non offrite meno della metà della cifra richiesta, a mio parere sarebbe inutile e forse un po’ offensivo (chiaramente se la cifra è palesemente esagerata nemmeno ci proverei a contrattare per partito preso).
  1. La tecnica più vecchia del mondo nonché la più efficace è quella di chiedere un prezzo, dire che è troppo alto, salutare con un bel sorriso e via… probabilmente nei 5 metri successivi da voi percorsi il venditore vi urlerà prezzi discendenti fino a meno della metà di quello richiesto inizialmente.
  2. Durante la contrattazione cercate di trovare presunti difetti nel prodotto offerto: una camera con vista su un muro di cemento può essere motivo di contrattazione, oppure un oggetto, soprattutto se fabbricato artigianalmente, con qualche piccolo difetto di fabbricazione, può far calare il calare di parecchio il prezzo: dimostrando di avere un occhio attento il venditore sarà più arrendevole alle vostre richieste.contrattare
  1. Cercate di fare acquisti multipli dalla stesso venditore. Dopo svariati sopralluoghi comprate dal venditore che ha più oggetti che vi interessano offrendo un prezzo complessivo cosi da poter contrattare sull’acquisto multiplo. Comprare da diversi negozianti, oltre ad essere più stancante vi farà spendere inesorabilmente di più.
  2. Sopratutto nei paesi arabi conoscere qualche parola della lingua locale vi da una marcia in più, il venditore sarà felice e orgoglioso che tentate di usare la sua lingua e sarà più accomodante. Magari basta sapere qualche numero, ringraziare, salutare e il nome di qualche oggetto di uso comune.
  3. Ultimo consiglio è quello di dimostrarsi sempre sicuri di voi stessi durante la contrattazione. Non fatevi intimorire dall’aggressività di alcuni negozianti, è solo una tecnica di vendita.

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