Come muoversi in India

Come muoversi in IndiaSe state per partire per un viaggio in India questo post vi potrà dare utili indicazioni su come muoversi in India.

Tenete sempre presente che in India i cambi di programma, le cancellazioni e i ritardi sono comunque all’ordine del giorno. I mezzi pubblici sono affollati e la pulizia non è proprio ottimale!

In questo post parliamo soprattutto di spostamenti medio-lunghi, poichè per muoversi all’interno delle città si usano taxi, tuk – tuk e riscò, oltre che  metro e autobus, nelle città più grandi.

LEGGI ANCHE: ITINERARIO DI 15 GIORNI IN RAJASTHAN

Come muoversi in India: aereo

Nell’immensa India ci sono moltissimi aeroporti: da quelli che gestiscono milioni di passeggeri all’anno come Delhi e Mumbay a quelli minuscoli dei centri minori da cui partono solo un paio di voli al giorno come quello di Jodhpur che apre alle 9 di mattina e chiude alle 18.

L’aereo è una delle soluzioni migliori per coprire le grandi distanze del subcontinente indiano senza spendere ore (o giorni) sui treni o sugli autobus: i voli interni sono in genere economici e si può scegliere tra molte soluzioni e compagnie diverse, non sempre tutte affidabili. Nella nostra esperienza abbiamo visto aerei con ritardi di ore o addirittura cancellati e guarda caso le compagnie aeree coinvolte erano sempre le stesse. Come muoversi in IndiaPer questo motivo vi sconsigliamo soprattutto la Spice jet e l’Air India, mentre se volte essere sicuri di non incappare in brutte sorprese scegliete la puntuale ed efficiente Jet Airways (un poco più cara) o la più economica (ma ben tenuta) IndiGo. I controlli di sicurezza sono quasi ossessivi, niente a che fare con quelli europei, quindi preparatevi a farvi controllare il bagaglio infinite volte e a mostrare i vostri documenti e la carta d’imbarco ancora di più! Se non si ha una scheda telefonica indiana è praticamente impossibile usufruire del Wi-Fi gratuito negli aeroporti.Come muoversi in India

Come muoversi in India: auto con driver

Uno dei modi più comodi e rapidi per visitare le varie regioni indiane è noleggiare un’auto con autista. L’autista si rende necessario a meno che non ve la sentiate di guidare in mezzo al traffico indiano: il problema non è infatti tanto la guida a destra (le macchine arrivano da tutte le parti e sono in genere contro mano) ma il caos delle strade indiane sempre invase da animali, soprattutto mucche, persone e qualunque tipo di veicolo, senza contare i dissuasori che sono stati collocati ogni venti metri! Anche con l’autista per fare 100 km servono almeno un paio d’ore! Le auto, i tuk tuk, i carretti trainati spesso a mano e i risciò si infilano in ogni millimetro di spazio libero causando ingorghi, litigi e alcune volte incidenti. Ogni tanto in mezzo alle strade si aprono voragini oppure si trovano cumuli di terra. In Rajasthan, andando verso il deserto non è raro trovare strade coperte di sabbia e strade asfaltate che diventano sterrate. L’autista dà la sicurezza di muoversi senza perdere tempo, di vedere le bellezze tra uno spostamento e l’altro e di non stressarvi con i ritardi e il traffico indiano. Questa è in genere la soluzione più costosa. Noi l’abbiamo scelta per visitare il Taj Mahal e Fatehpur Sikri, mentre andavamo verso Jaipur appena arrivati in India. Come muoversi in IndiaCi siamo fatti venire a prendere alle due di notte e poco dopo l’alba siamo arrivati ad Agra, guadagnando così molto tempo. La preparazione e i consigli del nostro autista Vinod (tel +919211076763, potete contattarlo su What’app), ci sono piaciute così tanto che abbiamo continuato con lui fino a Pushkar, la città santa degli induisti. Grazie a Vinod abbiamo scoperto il Chand Baori  e abbiamo evitato di fare tappa a Bundi che era allagata. Non abbiamo continuato il viaggio con lui perchè siamo due anime libere e dopo un po’ avevamo bisogno di tornare ad esserlo! 🙂

Come muoversi in India: treno e autobus

Durante il nostro itinerario di quindici giorni in Rajasthan non abbiamo avuto occasione di provare neppure un treno, seppure nel nostro programma di viaggio fosse stato preventivato. Come muoversi in IndiaNonostante su internet si legga che tra i treni e i pullman sia meglio sempre scegliere i primi, durante la stagione delle piogge non è così: i treni infatti a causa delle precipitazioni abbondanti sono spesso cancellati, o possono avere ritardi incredibili, mentre gli autobus, pur privi di bagno e aria condizionata, si rivelano sempre puntuali, efficienti e più veloci rispetto alle ferrovie.

Il Treno

I biglietti del treno vanno sempre prenotati almeno con qualche giorno di anticipo, pagando un supplemento è possibile acquistarli, qualora siano sempre disponibili, anche 24 h prima: una parte dei biglietti è infatti riservata ai turisti con la Tatkal Quota. Al momento della prenotazione inizia il dilemma di quale classe scegliere: i treni infatti hanno ben 8 differenti classi (non sempre tutte presenti). Vediamole nel dettaglio: AC1, scompartimenti da 2 o 4 cuccette con aria condizionata, lenzuola e servizio pasti; AC2, scompartimenti con le cuccette su due piani, aria condizionata, tendine per privacy, pasti, lenzuola; AC3, cuccette disposte su tre piani, aria condizionata; First Class, scompartimenti con 2 o 4 cuccette con ventilatori; Sleeper (SL), tre piani di cuccette, due nei corridoi, nessun servizio pasti e biancheria, in genere chi sceglie questa classe viaggia con le famiglie indiane; Second Classe, l’unica per cui non occorre la prenotazione, sovraffollata; AC chair Exec, 1° classe, solo poltrone; AC chair 2, 2° classe, solo poltrone. Ovviamente più la prenotazione avviene a ridosso della partenza più è probabile trovare esauriti i posti delle classi più alte.

Moltissimi sono i treni notturni con i quali è possibile spostarsi mentre si dorme e quindi recuperare tempo.

I Biglietti possono essere acquistati in agenzie, alle reception degli hotel o delle guest house oppure sul sito delle ferrovie indiane.

Come muoversi in IndiaL’autobus

Gli autobus sono molto efficienti e nonostante le condizioni della strada e del traffico, le numerose fermate (alcune inspiegabili) e l’assenza di bagno e di aria condizionata sono efficienti e riescono ad arrivare sempre in orario (almeno secondo la nostra esperienza). Sugli autobus ci sono due tipi di biglietti: la poltrona o la cuccetta (sleepers), ricavata nello spazio in alto in cui in genere da noi si trova il portabagagli. La cuccetta può essere singola o doppia e ha un pannello in vetro per chiuderla e separarla del resto. Non ci sono lenzuola, cuscini o coperte. D’estate si viaggia con i finestrini completamente spalancati con il rischio di frullare di sotto alla prima sbandata, il materassino su cui ci si deve appoggiare è parecchio sporco. Abbiamo fatto un unico viaggio notturno sulla tratta Pushkar-Jaisalmer (bus in ritardo di due ore alla partenza), dieci ore senza mai andare in bagno, ma in compenso abbiamo dormito come bambini e il viaggio, nonostante l’unto non è stato per niente male!Come muoversi in India

Un sito utilissimo per consultare gli orari e le tratte dei pullman e per effettuare prenotazioni è redbus.

 

 

Precedente Toscana underground: cosa c'è sottoterra? Successivo Un weekend sul lago di Garda

Lascia un commento

*