Come comportarsi in Thailandia, Laos e Cambogia

Rispettare i paesi e le persone incontrate durante un viaggio è fondamentale per chiunque si definisca o si riconosca nell’immagine del viaggiatore. Per questo è bene informarsi sulle regole da rispettare e i modi in cui comportarsi nei paesi dove ci si reca, onde evitare di offendere inavvertitamente il nostro popolo ospite.

Come comportarsi in Thailandia, Laos e Cambogia

Molte delle regole da seguire sono simili a quelle che si devono rispettare in un tempio buddista.

Come comportarsi in Thailandia, Laos e Cambogia

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I SALUTI

Quando si saluta un thailandese un laotiano o uno khmer si devono congiungere le mani con i palmi con le dita in alto (wai) e fare un leggero inchino. Non sono necessarie strette di mano o abbracci o baci. L’altezza delle mani varia a seconda del destinatario del saluto. Questo gesto serve per salutare, ringraziare e chiedere scusa, quindi è essenziale per un viaggio in Indocina. Di solito a salutare per prima è la persona che ha uno status minore o è più giovane. Il wai (nop in laotiano e sampeah in khmer) viene accompagnato da una frase: sawat dii in Thailandia e sabai dii in Laos.

Comunque la stretta di mano è tollerata.

I gesti di affetto tra persone di sesso opposto sono mal viste (con eccezione di Bangkok), anche se i due sono coniugi, mentre quelli con le persone del proprio sesso sono accettate e frequenti. Lo stesso andare per mano è diffuso ma tra amici e persone dello stesso sesso.

Rispettare il silenzio e non alzare mai la voce, in ogni circostanza È una delle regole fondamentali. camminando per le strade e per i mercati vi accorgerete di come sia difficile trovare qualcuno che parli anche solo con il tono di voce più alto. Se vi verrà da alzare la voce verrete guardati con aria sorpresa e di rimprovero. Urlare e arrabbiarsi con qualcuno poi è sconveniente perchè è ritenuta un’offesa verso la persona contro cui si urla.

I PIEDI

I piedi sono la parte più impura e meno nobile del corpo per cui su questa parte ci sono una serie di regole da seguire. Innanzi tutto è buona educazione togliersi sempre le scarpe prima di accedere ad una abitazione privata (o ad una guesthouse). Le case di questi popoli sono di solito scarsamente arredate e tutte le attività si svolgono a contatto con il pavimento per cui è necessario tenerlo ben pulito. È anche consigliabile non poggiare i propri piedi, soprattutto se con le scarpe, sui sedili dei mezzi pubblici, sulle panchine, sui tavoli e così via. Anche legare le scarpe allo zaino come fanno alcuni backpackers è considerata maleducazione poiché potrebbero inavvertitamente toccare qualcuno.

Quando si entra in una casa o in un tempio la soglia non va mai calpestata, ma va scavalcata, al fine di non schiacciare con la nostra parte meno rispettabile lo spirito della casa e del tempio.

Scavalcare con i propri piedi persone o cose è considerata un gesto maleducato.

LA TESTA

la testa è invece la parte più pura e più nobile del nostro corpo per questo va rispettata. Toccare la testa ad una persona o ad un bambino è un gesto di grave maleducazione se non di offesa per chi subisce il gesto.

VESTITI

I vestiti devono essere curati e puliti: questo aspetto è considerato molto importante. È inoltre sconsigliabile fare il bagno nudi sia in mare che in un fiume o in un lago. Quasi tutti gli abitanti, tranne i residenti nell’area metropolitana di Bangkok fanno il bagno vestiti. Anche il topless non è accettato.

Se volete sapere di più sul nostro viaggio in Thailandia, Laos e Cambogia leggete : In viaggio col monsone

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