Il Castello della Pia dei Tolomei – Castel di Pietra

Nascosto tra la vegetazione nella campagna maremmana, nei pressi di Gavorrano, si trova un castello molto particolare, tristemente famoso a livello planetario per l’efferato omicidio che sembra si sia consumato tra le sue mura: il castello della Pia dei Tolomei, nobildonna senese che sposò in seconde nozze Nello di Inghiramo dei Pannocchieschi signore di Castel di Pietra e podestà di Volterra e Lucca.

Il ricordo di questa controversa e misteriosa vicenda fu affidato da Dante ad alcune delle sue più celebri terzine:

« “Deh, quando tu sarai tornato al mondo,

e riposato de la lunga via”,

seguitò ‘l terzo spirito al secondo,

“Ricorditi di me, che son la Pia;

Siena mi fé, disfecemi Maremma:

salsi colui che ‘nnanellata pria

disposando m’avea con la sua gemma”. »

(Purgatorio V, 130-136)

Vista la rilevanza del castello non potevamo certo lasciarci sfuggire l’opportunità di visitarlo e così siamo andati alla sua ricerca. Seppure sia stato oggetto si scavi in un periodo abbastanza recente il luogo è in completo stato di abbandono.

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La prima cosa che colpisce arrivati in cima alla salita di circa 600 metri è il mastio le cui mura perimetrali sono ancora in piedi. Una volta aggirato una specie di fossato che si trova davanti all’ingresso si può entrare dalla porta principale, a fianco della quale c’è una lapide che riporta i già citati versi. All’interno si vedono le divisioni interne ed una struttura che ospita una grande cisterna su cui è possibile salire grazie ad una scala a pioli.

Sulla sinistra rispetto all’ingresso principale si trova la torre da cui probabilmente fu fatta cadere la Pia, un cartello sottolinea l’importanza del luogo.

Spronati dagli inebrianti profumi primaverili della macchia mediterranea siamo andati alla ricerca delle dei resti delle murature che circondavano l’abitato che si estendeva al di fuori del castello vero e proprio. Avvolte dalla vegetazione si trovano infatti le mura ancora ben conservate in elevato e una torre circolare molto bella, a picco su un dirupo e, oggi, circondata dagli alberi. Le staccionate e i cartelli collocati per la valorizzazione di Castel di Pietra, dopo lo scavo, sono ormai un ricordo.

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La leggenda

Della vera storia della Pia dei Tolomei non si hanno molte notizie certe, nonostante le ricerche d’archivio che sono state condotte durante i secoli. La nobildonna sarebbe stata fatta assassinare dal marito nel 1297 dopo essere stata tenuta rinchiusa per un po’ nella torre di Castel di Pietra perchè Nello voleva convogliare a nuove nozze con  Margherita Aldobrandeschi, contessa di Sovana e Pitigliano oppure perchè in preda ad un attacco di gelosia a causa di una presunta infedeltà.

Sembra però che a quel tempo non esistesse nessuna Pia nella famiglia dei Tolomei. Alcuni storici sostengono che un Tolomei sposò per interesse una Pia Malavolti. Il matrimonio non durò molto, poichè sembra che la donna avesse molti amanti ed il marito spazientito decise di farla sparire incaricando Nello. Pia fu così portata in Maremma dove morì miseramente dimenticata da tutti nella celebre torre e forse fu addirittura uccisa.

Nonostante l’identificazione della Pia dantesca sia controversa sembra però che fu a Castel di Pietra che essa visse i suoi ultimi momenti.

Come arrivare a Castel di Pietra

Arrivando da Gavorrano Scalo (uscita superstrada Aurelia, Caldana) al primo bivio che a sinistra conduce a Massa Marittima – Lago dell’Accesa, seguite la strada principale verso Ribolla, dopo circa 2 km svoltate a destra, seguendo l’indicazione Fattoria di Pietra. Proseguite per circa 2 km sulla strada sterrata e svoltate ancora a destra seguendo una strada che sembra portare ad una villa di colore giallo. La strada sterrata prosegue in salita fino a che non si trova un bivio: seguire la strada verso sinistra e fermarsi, poco prima che la strada finisca, in corrispondenza di un’apertura nella recinzione costeggiata da un filare di eucalipti. Da lì prendere il sentiero in salita che costeggia un campo fino a che non si raggiunge la sommità della collina dopo circa 600 metri. Per visualizzare la mappa clicca qui.

Inizio del sentiero, a fianco del contatore e del cartello viola, che purtroppo è staccato. Per visualizzare la mappa clicca qui.

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