Castel Belfort

Castel Belfort

I ruderi di Castel Belfort, dominati da un’alta torre merlata, non possono non attirare l’attenzione di chi transita sulla strada che va da Spormaggiore a Covedago.

Del Castello sono ancora ben conservati il muro di cinta, la porta d’ingresso costituita da un arco a volta, la torre, oltre alla struttura centrale, divisa in una serie di ambienti che si aprono sulla sinistra rispetto ad un corridoio. I piani e i tetti sono ormai crollati da tempo. All’interno di alcuni degli ambienti della struttura centrale si vedono le impronte dei camini che dovevano servire per riscaldare le freddi notti invernali.

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Grazie al restauro del 2013 è possibile salire attraverso una scala a chiocciola fino al primo piano della torre merlata e da lì, su una passerella si può ammirare il panorama.

Castel Belfort

La visita pur molto veloce è gradevole, la facilità con cui si raggiunge il castello è  un motivo in più per visitarlo, anche in caso di poco tempo a disposizione infatti non porta via molto tempo e non richiede grandi deviazioni.

Un po’ si storia…

Il Castello Belfort fu edificato nel 1331 quando fu concesso di erigere un torrione con edifici adiacenti ad un certo Tissone. da quel momento il Castello fu soggetto a una pluralità di cambi di proprietà, a causa di accordi politici e scambi. L’aspetto attuale più di fortezza moderna che di castello medievale è dovuto alla ricostruzione effettuata dopo l’incendio del 1670 per volere dei Conti Saracini

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Come arrivare a Castel Belfort

Castel Belfort si trova sulla destra lungo la strada statale (SS 421) che da Spormaggiore va verso Covedago. Il parcheggio si trova sul lato opposto della strada, su un basso pianoro. A quel punto a piedi per arrivare al castello servono al massimo tre minuti. È possibile fare anche un giro intorno al castello, seguendo un sentiero ben visibile. Noi a causa della pioggia abbiamo desistito.

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