Bunker Soratte


Vi piacciono le spy story?
Allora immaginate un enorme bunker supersegreto, un tesoro nascosto, un sistema di gallerie nel ventre di una montagna ideato per proteggere le più alte cariche dello stato dall’olocausto nucleare, una piccola città sotterranea autosufficiente con tutti i servizi per sopravvivere anni costruita nella più totale segretezza: a questo punto avrete Bunker Soratte!!!

Si, un posto così esiste anche in Italia ed è a una trentina di chilometri a nord di Roma nei pressi del paese di Sant’Oreste (RM).

 

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La vera funzione del bunker Soratte è stata “scoperta” solo recentemente anche dagli abitanti del vicino paese, i quali, nonostante fossero a conoscenza della sua presenza in quanto molti hanno partecipato alla sua prima realizzazione, non avevano idea che in quella malmessa area militarizzata si stesse realizzando il bunker antiatomico più importante d’Italia, la cabina di regia in caso di attacco nucleare.

Un po’ di storia

La storia delle gallerie sotto il Monte Soratte inizia nel 1937 quando su volere di Benito Mussolini iniziano i lavori per la costruzione di un grande rifugio antiaereo che proteggesse le più alte cariche del regime in caso di bombardamento della città di Roma nell’eventualità di una guerra.

Il progetto iniziale prevedeva ben 14 chilometri di gallerie e la sua costruzione fu presentata come stabilimento Breda per la costruzione di armi. Nel 1943 dopo l’armistizio soltanto (si fa per dire) 4 chilometri di gallerie erano stati costruiti e i tedeschi, comandati dal Feldmaresciallo Kesserling, dopo la fuga degli italiani capirono subito il potenziale bellico di bunker Soratte, l’occuparono e divenne così il loro quartier generale il “Comando Generale del Sud”.

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Pare che vi nascosero parte dell’oro sottratto alla Banca d’Italia che da allora sparì e nessuno ne seppe più nulla. Letteralmente la prova del fuoco di bunker Soratte fu un bombardamento del tipo “firestorm” come quello di Dresda, ma a differenza della città tedesca, la base nazista non subì danni e l’unico morto fu un povero cristo che viveva lontano dal paese e non ebbe modo di ripararsi.

Dopo la guerra e la fuga dei tedeschi, che qui mostrarono il loro volto buono con la popolazione, il bunker rimase zona militare, ma senza uno scopo preciso fino al 1967 quando si decise di trasformarlo in bunker antiatomico, il rifugio delle più alte cariche dello stato, la centrale operativa di un eventuale guerra nucleare, ma anche in questo caso il bunker antiatomico non fu ultimato e nel 1972 i lavori si interruppero bruscamente.

Ancora una volta il bunker Soratte cadde nel dimenticatoio fino agli inizi degli anni 2000 quando fu ceduto al comune di Sant’Oreste.

Oggi grazie al superbo lavoro dei volontari dell’Associazione “Bunker Soratte” il sito è visitabile in quanto una parte delle gallerie sono state trasformate in un bellissimo museo storico diffuso.

La visita

Grazie al lavoro di ricerca documentale dell’associazione il sito è ricco di documenti storici che aiutano a capire le vicende del bunker e pian piano grazie alle donazioni e ai proventi delle visite guidate il percorso si è arricchito di veicoli e molto altro materiale bellico, alcune zone sono allestite in modo tale da ricreare in qualche modo gli ambienti che lo componevano, ma non vogliamo anticiparvi troppo..

Le visite guidate sono sempre accompagnate dai volontari dell’associazione (molto preparati e simpatici) che spiegano accuratamente la storia e gli aneddoti legati al Bunker Soratte e possono essere svolte solo su prenotazione in determinati giorni dell’anno (http://www.bunkersoratte.it/storia.html) sperando che in futuro possano essere più frequenti. I volontari si stanno impegnando tantissimo nella valorizzazione di Bunker Soratte e gli allestimenti sono sempre in divenire in quanto stanno cercando di allargare sempre di più l’area visitabile.

Per ora ne fanno due o tre al mese e talvolta vengono effettuati tour solo fotografici in quanto durante le visite normali non è possibile scattare foto (le foto degli interni del bunker che vedete in questo post  sono state utilizzate previo consenso dall’Associazione Bunker Soratte). La visita costa 8 euro e dura poco meno di due ore, portatevi una felpa anche d’estate perché dentro fa freddino.

La visita al Bunker Soratte è una bella esperienza, un tuffo nella storia oscura d’Italia che ne siamo certi vi sorprenderà!!

Come arrivare a bunker Soratte

Arrivare all’ingresso del bunker è molto semplice: giunti a Sant’Oreste prendete per viale Europa e percorretelo tutto, la strada finisce nel parcheggio di fronte alla biglietteria (è comunque ben segnalato dal paese)

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