Assisi

Un caldo sabato mattina di giugno arriviamo ad Assisi (provincia di Perugia, Umbria) da una stradina di campagna, tranquilla e silenziosa, che piano piano si arrampica sulla collina sul cui versante sorge la città, imponente e maestosa. I campi di grano e il cielo azzurro la incorniciano come in un quadro. I profumi sono quelli dell’estate che sta arrivando dirompente.Assisi Una volta giunti a destinazione inizia l’affannosa ricerca di un parcheggio gratuito, che richiede tutta la nostra esperienza e fortuna. Lo troviamo appena fuori da Porta Perlici.

Assisi vanta una lunga storia, fondata probabilmente dagli umbri in età preromana, fu in seguito sottomessa dai Romani stessi. Fu poi saccheggiata dai Goti e conquistata dai Bizantini, finchè non entrò a far parte dei domini del longobardo Ducato di Spoleto. Poco dopo la conquista da parte dell’imperatore Federico Barbarossa, nella città nacque il suo più famoso cittadino: San Francesco d’Assisi e dopo qualche anno anche Santa Chiara.

particolare, Assisi

Con l’Unità d’Italia, Assisi divenne più che mai meta di un pellegrinaggio religioso che aveva al suo centro la figura del santo, divenuto patrono d’Italia insieme a Santa Caterina da Siena.

La città entro le mura è medievale ed è conservata molto bene. Le discese e le salite ci attendono dietro ogni angolo. Le case in pietra hanno mantenuto particolari architettonici molto interessanti. Alle finestre sono appesi vasi con fiori colorati che rendono ancora più scenografiche le curate stradine.

viuzze, Assisi

Rimaniamo sorpresi perchè credevamo di essere assaliti da venditori di souvenir religiosi, invece le chincaglierie sono ben nascoste all’interno dei negozi e ciò contribuisce a far sentire il visitatore, soprattutto quello laico, un po’ più a suo agio. Con questo non vogliamo certo dire che la città non sfrutta appieno le possibilità offerte dal merchandising, ma almeno la fa in modo un po’ più discreto.

Assisi

Arriviamo in piazza del Comune e rimaniamo colpiti dalla bellezza del Tempio di Minerva, un tempio di età augustea probabilmente in origine dedicato a Eracle.

Tempio di Minerva, Assisi

Il tempio conserva le colonne corinzie “in antis”, il frontone, la trabeazione e lo stilobate con gli alti scalini. Nei secoli questo edificio eccezionalmente conservato fu trasformato in chiesa poi in abitazioni e sede di botteghe, poi in palazzo Comunale e infine nuovamente in una chiesa dedicata alla Vergine e decorata in stile barocco. La sue eccezionalità è confermata dal fatto che Goethe passò da Assisi per visitarvi soltanto questo antichissimo tempio.

Sulla stessa piazza si trovano anche il Palazzo del Capitano del Popolo, il Palazzo delle Poste, il Palazzo dei Priori e la Torre del Popolo.

Alla fine giungiamo alla Basilica di San Francesco che conserva le spoglie del Santo, Patrimonino dell’Umanità dell’UNESCO. L’accesso è gratuito ma non si può visitare durante la messa.

La Basilica in realtà è composta da due basiliche: una inferiore e una superiore.

L’accesso è da quella superiore e più recente ed è decorata con pitture di Cimabue e Giotto. Le vetrate fatte da maestri vetrai tedeschi, francesi e fiorentini sono bellissime. Scendiamo alla basilica inferiore decorata in modo magistrale sempre da pittori come Giotto e Cimabue. Ci lascia senza fiato.

LA Basilica di san Francesco, Assisi

Poi andiamo a vedere la tomba di san Francesco, non siamo credenti ma una visita è d’obbligo. Oltre ad essere una figura affascinate per la sua storia e il suo pensiero il santo è considerato uno dei primi esponenti della Letteratura Italiana con il suo “Cantico delle Creature” e senza il suo ordine non sappiamo certo se la Controriforma si sarebbe stata così efficace. L’ordine francescano (insieme a quello domenicano) furono infatti riconosciuti solo con la Controriforma seguita alla Riforma di Lutero. Fino a quel momento erano stati guardati con sospetto dalla Chiesa per il loro messaggio innovativo. Vicino all’entrata due frati in un gabbiotto benedicono i souvenir acquistati dai turisti e dai pellegrini.

La Basilica di Santa Chiara, collaboratrice di San Francesco e fondatrice dell’ordine monastico delle clarisse. La chiesa, sempre in stile gotico, è più spoglia e scarna della Basilica di San Francesco.

La nostra visita al centro si è conclusa con l’acquisto di un bellissimo paio di sandali fatti a mano in vero cuoio per me.

Rocca Maggiore, Assisi

Siamo poi saliti alla Rocca Maggiore (biglietto 5 euro) eretta agli inizi del XIV secolo che conserva alcune torri e un bellissimo e lunghissimo tunnel sotterraneo che porta alla torre poligonale, costruita alla metà del XV secolo. Ottima è anche la vista che si può godere dalla parte sommitale della torre.

tunnel, la Rocca Maggiore, Assisi

Assisi si è rivelata una città interessante e piacevole anche per due laici incalliti come noi!

Assisi

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